Prima di avviare una campagna di content marketing, è indispensabile tenere conto del canale che si è intenzionati a sfruttare. Tenendo conto del target a cui ci si vuole rivolgere e degli obiettivi che si è intenzionati a raggiungere, ci si deve chiedere su quali piattaforme dovranno essere pubblicati i contenuti da redigere. Non ha senso investire su Youtube, su Instagram, su Twitter o su qualunque altro canale se non si è in grado di arrivare alle persone a cui si è interessati. Non è detto, d’altro canto, che sia obbligatorio presidiare tutti i canali a disposizione: meglio concentrarsi su pochi e adottare per ognuno di essi delle strategie di content marketing, piuttosto che disperdere le energie e le risorse in modo poco fruttuoso. Ecco perché il compito da svolgere è quello di capire qual è la piattaforma su cui si possono raggiungere più risultati.

Il funnel di vendita
Una chiave decisiva per comprendere in che modo devono essere creati i contenuti è il funnel di vendita, che permette anche di capire quali sono i metodi da applicare per la pubblicazione e la strutturazione dei contenuti stessi. La prima fase del funnel include i contenuti di tipo generico, che hanno lo scopo di attrarre i lead, che non sono altro che i contatti che potrebbero essere potenzialmente interessati. Successivamente si ha a che fare con un invio più ottimizzato, che corrisponde ai middle of funnel content: essi consentono di parlare con soggetti intenzionati a compiere un acquisto.























