Se stai per acquistare un aspirapolvere e vuoi essere certo di trovare un modello realmente adatto ai tuoi bisogni e in grado di soddisfare le tue esigenze, sono molti gli aspetti che devi preoccuparti di valutare: tieni sotto controllo, per esempio, la potenza aspirante del dispositivo che hai in mente di comprare e i consumi di elettricità. A trarne vantaggio sarà la bolletta di casa tua. Se ne hai la possibilità, cerca di optare per un modello certificato TUV e munito di filtro HEPA: questa caratteristica è essenziale in modo particolare per le persone allergiche alla polvere. Sul mercato italiano ogni anno vengono proposte decine e decine di novità in questo settore: si calcola che nelle case del nostro Paese ci siano più o meno 17 milioni di aspirapolvere che, insieme, consumano corrente elettrica per una spesa complessiva di circa 306 milioni di euro, frutto di 1 miliardo e 700 milioni di kWh utilizzati.
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A seconda del prodotto e della sua qualità, la durata di vita di un apparecchio può variare da un minimo di 2 a un massimo di 20 anni: ma più del prezzo di acquisto, a orientare la scelta devono essere i costi elettrici. Insomma, meglio spendere tanto per un prodotto che consumerà poco piuttosto che spendere poco per un prodotto che consumerà tanto. Appare evidente come la scelta del modello debba essere oculata: ma per ridurre i consumi sarà bene preoccuparsi anche di usare l’aspirapolvere nel modo corretto. A risentirne in positivo saranno sia l’ambiente circostante che il conto in banca.

























