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Come giudicare l’attaccamento di una persona in un rapporto

Quando si parla di affiatamento nella coppia, vengono in mente dei partner che non si separano mai. Ma come vedremo tra poco è un giudizio molto superficiale. L’intesa dipende dal cosiddetto stile di attaccamento, che è personale rispetto al modo in cui ci si relazione nel rapporto. Ne ha scritto Marco Giacobbi di Psicohelp, un sito specializzato in relazioni di coppia.

Gli stili si formano e sono influenzati dalle relazioni che hai avuto con i genitori o in generale con le figure parentali. Una persona ha prevalentemente uno stile ma non esclusivamente quello. Inoltre, gli stili possono cambiare, per esempio con un percorso terapeutico di coppia o individuale. Di seguito potrei capire qual è lo stile di attaccamento che caratterizza la tua relazione”.

L’attaccamento è insomma la modalità con la quale un partner mostra interesse nella storia e nelle vicende del partner. È importante sottolineare il termine “mostrare”, perché ciò che si mostra non è detto che racconti una personalità o un carattere. Per questo si parla più di uno stile.

L’attaccamento sicuro, la ricetta di un buon rapporto

Tra tutti l’attaccamento sicuro è il migliore perché permette alle persone di avere relazioni basate sulla fiducia reciproca, permette di sopportare assenze della persona amata senza troppi drammi e, in generale, correla con buoni livelli di autostima. Le relazioni sono basate sull’onestà e parità dove entrambi i partner possono crescere insieme.

Tuttavia, nelle parole del dott. Giacobbi “Questo non significa che questo stile sia la panacea di tutti i mali d’amore, difatti anche in coppie formate da due persone con stile sicuro ci sono alti e bassi, così come liti e scontri, ma tendono a risolversi prima e senza lasciare segni”.

Attaccamento preoccupato

Queste persone tendono a trovare partner di cui prendersi cura e sono estremamente insicuri nella relazione, possono tendere ad essere appiccicosi e temono l’abbandono. Faticano a lasciare la libertà all’altro e possono essere controllanti, a loro volta pretendono attenzioni e cure assidue da parte del partner.

Attaccamento evitante

Il termine corretto per questo stile è in realtà “Insicuro-evitante”. Si tratta di quei soggetti tendenzialmente distanti, ai quali sembra che gli importi poco della relazione, possono essere distaccati e non aver bisogno di intimità con il partner. L’impressione è proprio quella che possano anche stare da soli. Questo è almeno quello che si vede da fuori, perché dentro c’è sofferenza e insicurezza.

A questo proposito, il terapeuta di coppia, Dott. Giacobbi precisa “Questi soggetti hanno imparato bene da piccoli a non richiedere emozioni e non esprimerle. È molto difficile mantenere un rapporto con queste persone a meno che non si sia disposti a sopportare un partner emotivamente assente e non curante.

Quarto stile: attaccamento disorganizzato

Il quarto e ultimo tipo è quello chiamato impaurito o disorganizzato, che include le persone che hanno comportamenti altalenanti e instabili. In certi periodi sono molto vicini e temono l’abbandono e in altri sono insofferenti e vogliono allontanarsi perché temono di essersi legati troppo. Solitamente il drive di queste persone è la una svalorizzazione di sé e degli altri.

Può capitare che, soprattutto nelle fasi iniziali di un rapporto, riescano ad avvicinarsi ad una persona e poi inizino (con sorpresa del potenziale partner) manovre di allontanamento che lasciano perplessi.

Anche in questo caso le persone, come per chi è evitante, faticano a permanere in relazioni a lungo termine se non quando trovano un partner particolarmente masochista e disposto a rovinarsi l’esistenza.

In conclusione

Quanto riportato vale per ciascuno dei due partner, quindi si possono immaginare i problemi che escono abbinando diversi stili di attaccamento. Si va dalla coppia tranquilla. con due stili di attaccamento sicuri, alla coppia esplosiva e instabile con due stili disorganizzati, passando per le diverse altre combinazioni.