Tè giallo: il benessere in tazza

I tè più conosciuti nel mondo sono quelli neri e quelli verdi, per l’ampio uso che se ne fa e per la facile reperibilità anche all’interno della grande distribuzione  – pur non parlando di tè in bustine ma da infusione è comunque più semplice trovarli. Esistono però delle varietà di tè più rare, e note agli intenditori, che possiedono notevoli proprietà antiossidanti e curative: una di queste è il tè giallo. Scopriamo allora nei dettagli cos’è il tè giallo, quali sono le sue proprietà benefiche e come si ottiene e si prepara.

Tè giallo

Cos’è il tè giallo e come lo si ottiene

Il tè giallo può essere definito tale solo dopo un particolare processo di lavorazione delle foglie di Camelia Sinensis (il nome della pianta del tè), molto simile a quello del tè verde o bianco, con il quale ha in comune il gusto delicato e profumato. Prima di essere essiccate, le foglie vengono infatti sottoposte alla cosiddetta “stabilizzazione”, processo termico di riscaldamento che può avvenire a secco, attraverso tostatura, o a vapore, tramite un getto continuo (vaporizzatura).

Si dà vita, perciò, ad un tè semifermentato, che poi dovrà passare alla fase di post-fermentazione. Quest’ultima consiste nel riporre in un contenitore ligneo, coperto da un panno traspirante, le foglie di tè per circa 20-24 ore. Tale periodo di tempo consente di avviare l’ossidazione molto lentamente e più in ritardo rispetto, ad esempio, ai tè neri.

A questo punto le foglie, che intanto hanno assunto un gradevole aspetto dorato, vengono essiccate ed arrotolate per poi essere messe in commercio. Il tè giallo è un tè molto costoso e raro che viene prodotto solo in alcune zone della Cina, per questo motivo è davvero una bevanda preziosa, anche dal punto di vista nutrizionale. Tra i più ricercati possiamo ricordare lo Yun Shan Yin Zhen e la varietà Yun Shan Silver Needle, prodotto dalle sole gemme della pianta, quindi preziosissimo.

Le proprietà curative del tè giallo: un potentissimo antiossidante

Sono svariate e scientificamente provate le proprietà benefiche del tè giallo. Innanzitutto va detto che, come tutti i tè puri, esso è assolutamente privo di zuccheri e sale, quindi possiede zero calorie e zero sodio, e può essere bevuto anche dalle persone che soffrono di ipertensione arteriosa. Ciò che però fa la differenza rispetto ad altre varietà di tè è la sua quantità elevatissima di antiossidanti, tanto da poter considerare il tè giallo quasi una “medicina” preventiva verso le possibili malattie cardiovascolari.

Molto interessante, inoltre, il suo contenuto di vitamine (A, B2, C, P) e di teobromina, una sostanza alcaloide che si ritrova anche nel cacao. La teobromina aiuta moltissimo in casi di ritenzione idrica o vasocostrizione, dal momento che possiede caratteristiche toniche, diuretiche e vasodilatatrici. La quantità di polifenoli e di catechine contenuti nel tè giallo, poi, ne fa una vera e propria bomba antiossidante, potentissima nel contrastare l’ossidazione delle cellule e le loro mutazioni. Di conseguenza il tè giallo, così come il tè verde, secondo molti studi inibirebbe la crescita di cellule cancerose e lo sviluppo dei tumori.

Come si prepara e si beve il tè giallo

Povero di caffeina, il tè giallo non è generalmente adatto per essere consumato durante la prima colazione –  ma dipende comunque dai gusti – mentre risulta perfetto per tutte le altre ore della giornata, sera compresa. La temperatura dell’acqua per l’infusione (oligominerale o minimamente mineralizzata) non deve raggiungere i 100 gradi ma attestarsi sugli 80-85 gradi, in quanto le foglie di tè non devono degradarsi ma rilasciare lentamente le loro sostanze ricche di proprietà benefiche. L’infusione non deve, infine, durare per più di due minuti, pena un deterioramento del sapore del tè, che quando è di alta qualità non ha bisogno di tempi di infusione lunghi.

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