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Bollette di luce e gas: cosa cambia con le ultime disposizioni delle autorità competenti

Sul tema della fornitura di energia elettrica si dibatte sempre molto. Le compagnie che garantiscono la fornitura si danno battaglia a colpi di offerte, e anche il legislatore è chiamato spesso a intervenire per dirimere le questioni che attengono a tale materia.

Si tratta di un settore che riguarda tutti, ma spesso districarsi tra la selva di notizie, disposizioni e postille sembra davvero complicato. Da parte del consumatore sarebbe necessario molto tempo da dedicare all’analisi di ogni singola voce della bolletta per poter giungere eventualmente a un risparmio. Una delle novità più interessanti sul mercato arriva da Eviva Energia, che propone molte soluzioni di risparmio facilmente consultabili sul proprio sito.

In ogni caso è sempre fondamentale documentarsi bene su tutte le novità che arrivano in termini di normative e disposizioni di legge fornite dalle autorità competenti. In questo articolo proviamo a vedere quali sono quelle principali che riguardano luce e gas.

Novità importanti sulla prescrizione e sulle contestazioni

Tra le novità principali in termini di luce e gas vanno senza dubbio menzionate quelle che l’Autorità per l’energia ha emanato riguardo la contestazione di una bolletta nel caso in cui si dovesse riscontrare qualche irregolarità.  Si tratta di norme entrate in vigore dal Gennaio scorso e che, nello specifico, vanno a regolarizzare tre principali tipi di situazioni:

  • Costi eccessivi rispetto al reale consumo;
  • Attivazione di servizi non richiesti;
  • Mancata ricezione della bolletta.

Sono questi i casi in cui una bolletta può essere contestata secondo l’Autorità per l’energia. Ma come bisogna agire? Per prima cosa bisogna rivolgersi al fornitore, ma si sa che in questi casi il tentativo potrebbe risultare vano.

A quel punto il consumatore può rivolgersi direttamente all’Autorità, presentando un’istanza per le controversie non risolte. Questo passaggio deve essere necessariamente compiuto entro trenta giorni dalla data in cui il tentativo di conciliazione non fosse andato a buon fine. Inoltre il procedimento deve essere concluso entro quattro mesi dal momento in cui l’istanza viene depositata.

Cosa accade con la prescrizione

Anche la fattispecie che riguarda la prescrizione delle bollette di luce e gas ha avuto una sua evoluzione. Infatti, con la Legge di Bilancio 2018, la prescrizione passa da 5 a 2 anni.

Questo si traduce col fatto che chi fornisce l’energia elettrica può avere dal consumatore solo gli arretrati degli ultimi 24 mesi e non quelli degli ultimi 60 mesi.

L’unica eccezione in questo senso è rappresentata da una lettera di diffida con la quale il fornitore può chiedere al consumatore il pagamento degli arretrati. In quest’ultimo caso la prescrizione ripartirebbe da capo. Le disposizioni non vanno a incidere solo sui conguagli, ma anche sulle normali bollette mensili e bimestrali.

Novità per le famiglie in difficoltà economiche

Le bollette, si sa, rappresentano da sempre una spada di Damocle per le famiglie. In un periodo storico come questo, con la soglia di povertà che ha risucchiato molti nuclei familiari, il costo delle bollette è diventato un reale problema per alcune fasce disagiate.

Per contrastare questa situazione, il Governo ha varato delle manovre atte a scongiurare il pericolo. Si tratta di un bonus che va da 112 a 165 euro (a seconda del nucleo familiare) e che spetta ad alcune fasce, e in particolare:

  • le famiglie con un Isee inferiore a 8107 euro;
  • le famiglie con un Isee inferiore a 20.000 euro e con tre figli a carico;

le famiglie che comprendono una persona malata e costretta a utilizzare apparecchi elettromedicali.