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4 consigli per indirizzare i rapporti di vicinato sui binari giusti

Acquistare una casa comporta tutta una serie di valutazioni sia inerenti ad aspetti specifici dell’immobile a cui si è interessati, ma anche a fattori esterni che se non considerati in maniera appropriata, possono rischiare di creare fastidi in futuro. Parliamo nello specifico delle caratteristiche del quartiere a livello di vivibilità e di servizio, ma anche di chi avremo accanto in futuro come vicini di casa, ancor più se all’interno di un grande condominio.

Saperne di più non è sempre agevole e per questo essere supportati da un’agenzia immobiliare come Rockagent, permette di ottenere un quadro più preciso della situazione e di effettuare una scelta più consapevole e mirata, con in mano tutto il ventaglio di indicazioni necessarie. I rapporti di vicinato sono una vera e propria polveriera e i titoli dei giornali ci mostrano un livello di intolleranza e litigiosità sempre più elevato, spesso per questioni futili e di principio che possono sfociare anche nel penale. Molto spesso però bastano dei piccoli accorgimenti per mettere le basi per un tipo di rapporto che punta sulla correttezza, sul dialogo e sulla convivenza civile. 

Ecco 4 regole di buon senso per avere il miglior rapporto possibile con i vostri vicini!

1. Primo impatto

Se ci si è appena trasferiti in un contesto abitativo è buona regola presentarsi e farsi conoscere alle persone che vivono lì da tempo. Anche se può sembrare la classica scena da film americano, si tratta in realtà di semplice buona educazione. Non è necessario essere invadenti e pararsi davanti alla porta di casa di perfetti sconosciuti. Meglio semmai approfittare di una riunione di condominio o degli incontri casuale sulle scale o per strada. Scambiare due chiacchiere non costa nulla e permette di offrire una prima buona impressione a chi ci vive accanto.

2. Rispetto degli orari di silenzio

In ogni zona o condominio è possibile che ci siano regole diverse sugli orari in cui si deve fare silenzio, magari diversi da quelli a cui siamo abituati. Di solito questi comportano che non si possano fare lavori prima delle 8 del mattino e nelle ore successive al pranzo. La sera evitate di fare rumore dopo le 23, o se magari avete amici a cena, potete avvisare circa la possibilità che si senta qualche rumore extra quella sera. Fatelo anche nel caso in cui stiate per iniziare dei lavori. Si tratta di correttezza e questi gesti saranno sicuramente apprezzati. 

3. Cura degli spazi comuni

Si tratta di tutte quelle pertinenze condominiali che fanno parte della comunità ed è quindi opportuno che vengano rispettati, evitando l’errore di considerarli come un’estensione della propria abitazione. Se esiste un giardino evitate di farci giocare i bambini in orari inappropriati o di portarci il proprio animale a fare i suoi bisogni. Questi ultimi devono essere gestiti con tutte le cautele del caso, quindi con guinzaglio e museruola se necessario. Un’altra cosa che potrebbe dare fastidio e impilare oggetti voluminosi sul pianerottolo occupandolo e rendendo il transito difficile a chi ci abita. Si tratta di un discorso applicabile anche alla spazzatura, che in aggiunta emana odori sgradevoli. Ascensori, scale, muri, accessi, devono essere trattati con massimo rispetto

4. Occhio alle regole per il bucato e le piante

Ci sono delle azioni semplici che però hanno degli effetti nella sfera privata altrui. Parliamo ad esempio dello sgocciolio legato al bucato steso o relativo alle piante appena innaffiate. In quest’ultimo caso, meglio dare acqua ai vasi che abbiamo sul balcone la sera, evitando di allagare gli spazi sottostanti. Bastano alcune accortezze per farlo.  Il discorso di fa più complesso per i panni stesi perché le regole possono variare anche sensibilmente tra un contesto abitativo e l’altro. Alcuni ad esempio vietano che questo possa essere steso all’aperto, o che comunque sgoccioli per evitare che arrechi disturbo ai piani inferiori. Una soluzione è quella di stendere in zone interne al palazzo o che danno su un giardino privato. Ma l’ultima tendenza, visti anche la rigidità del clima invernale e lo smog, è quella di dotarsi di un’asciugatrice.