Recupero dati hard disk, cosa c’è da sapere

Il recupero dei dati da un hard disk si può rendere necessario nel momento in cui un disco fisso è vittima di un guasto. Gli imprevisti possono essere di vario genere: è stato calcolato che circa in 6 casi su 10 la perdita dei dati è riconducibile a un semplice malfunzionamento dell’hard disk, mentre in 1 caso su 4 la colpa è di un errore umano. Nel 9% dei guasti, il problema è da ravvisare in un danneggiamento di software; più rare sono, invece, le circostanze in cui a originare il disguido è un virus informatico. Una ricerca effettuata da Garthner ha messo in evidenza che 1 disco fisso su 20 smette di funzionare già nel suo primo anno di vita, mentre non riesce ad arrivare a 4 anni il 12% degli hard disk.

Il recupero dei dati

Qualunque sia la causa del guasto, il recupero dei dati contenuti in un hard disk è molto importante per chi non vuole perdere le foto, i video, i testi e tutti gli altri file presenti in un disco fisso. Per rimediare all’inconveniente si può usare un programma di recupero, che esamina le particelle dell’hard disk, individua i file dei quali la corrispondenza è stata interrotta e li ripristina. 

Tuttavia, il fai da te per il recupero dei dati è quasi sempre sconsigliato, poiché il rischio è che una persona non esperta provochi più danni di quelli che vuole correggere. La soluzione consiste, dunque, nel fare affidamento su un laboratorio di recupero dati, come quello che si può scoprire andando sul sito www.recuperodatirm.it. I costi previsti sono abbastanza alti, ma si ha quasi sempre la certezza di poter tornare in possesso dei file che si pensavano perduti. In un laboratorio di questo tipo è presente una camera bianca, vale a dire un ambiente di lavoro asettico in cui l’aria è fino a 50mila volte più pulita rispetto al solito. C’è bisogno di un ambiente di questo tipo, con un numero di particelle di sospensione molto ridotto, per riuscire ad aprire i dischi fissi evitando che elementi estranei vadano a depositarsi sulla loro superficie.

Il backup

Per evitare di essere costretti a rivolgersi a un laboratorio per il recupero dei dati da un hard disk, la prevenzione è il miglior rimedio: ciò vuol dire eseguire dei backup regolari, cioè copie di sicurezza che permettano di tenere al sicuro i dati del computer. Per realizzare un backup c’è bisogno di supporti di memoria esterni, a meno che non si sia intenzionati a fare riferimento ad altre partizioni dell’hard disk del computer. I supporti esterni tra cui si può scegliere sono molteplici: si va dalle pen drive ai dvd, dai cd alle schede di memoria, senza dimenticare i dischi esterni USB. Chi lo desidera può provare anche dei software ad hoc che creano l’immagine di una partizione dell’hard disk che viene successivamente spostata nel dispositivo esterno che si adotta. Viene creato, cioè, un file compresso al cui interno sono presenti le informazioni della partizione originale: in questo modo si occupa una quantità di spazio limitata e, in più, si è pronti a far fronte a un eventuale arresto del funzionamento del sistema operativo.