» »Unlabelled » "DOSSIER RISCALDAMENTI Caldaie sporche: quasi 2.400 multe Una su quattro ancora fuorilegge " Corriere della Sera del 30 dicembre 2015 - Assoedilizia Milano

A s s o e d i l i z i a

Intervista a Colombo Clerici sul Corriere della Sera del 30 dicembre 2015


DOSSIER RISCALDAMENTI

Caldaie sporche:
quasi 2.400 multe

Una su quattro
ancora fuorilegge
a pagina 3


Il dossier Caldaie, fuori norma una su quattro

Il teleriscaldamento cresce del 10%


Per gli oppositori dei blocchi al traffico veicolare, il riscaldamento
di case e uffici è il
principale imputato per l'allarme inquinamento. E l'indicazione che arriva da tutti è: bisogna potenziare il teleriscaldamento.

Questo è anche uno dei principali obiettivi del
«Paes», il Piano di azione per l'energia sostenibile e il clima di Palazzo Marino, il cui lungo iter di adozione è ancora in corso.

Il traguardo del documento
è il 2020. Per quella data il Comune punta ad abbattere le emissioni di anidride carbonica di almeno il 20 per cento.

L'area di intervento principale è proprio quella degli edifici.

Le parole d'ordine: efficientamento,
riqualificazione energetica
ed estensione della rete
di teleriscaldamento.

In particolare quest'ultima dovrà raggiungere
fra cinque anni 150
mila appartamenti.

Il risultato per l'ambiente sarebbe rappresentato
da una riduzione delle
emissioni di anidride carbonica pari a 139mila tonnellate rispetto
ai valori del 2005, anno
preso come riferimento.

Ma a che punto siamo?

Ad oggi, stagione termica
2015-2016, secondo i dati dell'amministrazione
comunale, il servizio di teleriscaldamento
è cresciuto del 10 per cento rispetto a un anno fa.

Sono allacciati alla rete di A2A oltre 100mila «appartamenti equivalenti»
(pari a circa 8o metri
quadri), venti edifici comunali (da Palazzo di Giustizia alla Biblioteca
Sormani) a cui a breve
si aggiungeranno la sede centrale della polizia locale, Palazzo Reale, gli uffici di via Dogana,
il Duomo e la Veneranda
Fabbrica. Numeri che si traducono in circa 51mila tonnellate di anidride carbonica evitate,
ovvero il 43 per cento dell'obiettivo finale del Piano.

Non solo. Se si passa ad esaminare i dati del 2014 si vede come l'implementazione del
teleriscaldamento abbia consentito un abbattimento generale
degli inquinanti, evitando
l'immissione nell'aria di 4,3
tonnellate di polveri sottili, di 84 mila tonnellate di CO2, di 108,8 tonnellate dí ossidi di azoto, di 39,5 tonnellate di anizdride
solforosa, oltre a un minor
consumo di 29 mila tep,
ovvero tonnellate equivalenti di petrolio.

Altro fronte di intervento è
l'attività di ispezione ad impianti e centrali termiche. Nel 2014 il Comune ha effettuato
in media l'8 per cento di controlli.

Pari al 13 per cento in più
di quanto previsto dalla legge. regionale. Un risultato che vede
Milano come «unica città o
provincia lombarda a superare il 5 per cento», sottolineano da
Palazzo Marino. L'esito dei
controlli sono 2.338 ordinanze per non conformità di impianti
e centrali termiche tra ottobre 2014 e ottobre 2015.
In pratica: un impianto su quattro risulta fuori norma. La maggior parte delle irregolarità è legata
a questioni di sicurezza.

Per Achille Colombo Clerici,
presidente di Assoedilizia, che rappresenta i proprietari immobiliari,
la «colpevolizzazione»
degli impianti di riscaldamento
privati «è frutto di un
giudizio sommario e unilaterale e rappresenta una "via di comodo" per la pubblica amministrazione».
E ricorda: «Da anni i proprietari immobiliari
milanesi sono impegnati ad ottemperare a norme di leggi regionali e ad ordinanze comunali,
e ora si sentono dire
che il maggior responsabile
dell'inquinamento atmosferico
continua ad essere il riscaldamento
degli edifici».

«C'è da fare molto ancora e di diverso afferma prima di
colpevolizzare gli impianti
condominiali: questi la loro
parte l'hanno già fatta, ora si realizzi il resto. Il principale responsabile dell'inquinamento
da Pm10 è altrove. Non
nell'uso degli impianti privati condominiali di riscaldamento, ma nella circolazione di veicoli
inquinanti pubblici e privati, nel sollevamento delle polveri sottili in strade che non vengono lavate, negli impianti
obsoleti pubblici».


150 le migliaia di alloggi che tra cinque anni
dovrebbero entrare nella
rete per essere teleriscaldati
100 le migliaia
di alloggi «equivalenti»
che sono oggi teleriscaldati, in crescita
sul 2014.

Provvedimento:
Il Comune ha invitato i negozi ad abbassare il
riscaldamento e a non usare dispositivi che
tengano le porte
aperte.




--
Luigi Palamara
Giornalista, Direttore Editoriale e Fondatore di MNews.IT
Cell.: +39 338 10 30 287

About Luigi Palamara

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
«
Next
Post più recente
»
Previous
Post più vecchio

Nessun commento :

Lascia un Commento