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    mercoledì 13 febbraio 2013

    MNews.IT

    Operazione "Ada", quel vizietto della 'ndrangheta di scendere in politica in prima persona


    Il sindaco Gesualdo Costantino è accusato di associazione mafiosa; e sarebbe stato eletto con i voti del clan. L’operazione, denominata Ada, ha visto agire i militari nelle province di Reggio Calabria, Milano, Monza e Brianza, Varese, Asti, Roma e Viterbo.
    MELITO PORTO SALVO (RC) L’OPERAZIONE “ADA”, HA RIBADITO LA TRACOTANZA DELLA ‘NDRANGHETA, CHE SUL TERRITORIO, VUOLE CONTROLLARE TUTTO. COMPRESA LA POLITICA
    Lo ha detto, in conferenza stampa, rispondendo alle domande dei giornalisti, il procuratore aggiunto della DDA di Reggio Calabria, Nicola Gratteri commentando i risultati dell'operazione ADA, eseguita oggi dai carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria contro la cosca Iamonte di Melito Porto Salvo
    Domenico Salvatore






    Reggio Calabria-Il rapporto tra la politica e la ‘ndrangheta, di cui diremo più sotto, non attiene solo alla sfera d’interessi di Cosa Nostra, Vito Ciancimino, Totò Riina, il papello, Nicola Mancino e così via o della Camorra… il rapimento dell'assessore della Dc Ciro Cirillo da parte delle Brigate Rosse, che ha visto coinvolti servizi segreti, alti vertici della politica nazionale e la Nuova Camorra Organizzata di Raffaele Cutolo; ma, anche alla ‘ndrangheta.  Il procuratore aggiunto Nicola Gratteri, che ha coordinato l' operazione “Ada” insieme al sostituto procuratore Antonio De Bernardo, afferma:“E' un'indagine, tipica da scuola, che sicuramente sarà utilizzata dai Carabinieri nelle loro scuole, perché spiega perfettamente, cos'è un Locale di 'ndrangheta; spiega perfettamente come si estrinseca il potere mafioso sul territorio nel quotidiano."Nella sostanza - ha aggiunto Gratteri - questa associazione per delinquere controllava dal traffico di armi agli appalti al voto di scambio, alle estorsioni, qualsiasi attività criminosa veniva gestita da questo locale di 'ndrangheta. E' un'indagine, fonte Agi, importante, fatta bene perché intanto ci sono intercettazioni sia telefoniche che ambientali, quindi la voce degli attori protagonisti che formano la prova, si parla nel corso di questi anni di tutte le campagne elettorali, non solo le ultime elezioni comunali ma anche le penultime e nella sostanza uomini del clan di Iamonte si sono interessati attivamente al controllo elettorale. Si sono divisi addirittura - ha concluso Gratteri - le frazioni di territorio in cui ognuno di questi doveva dar conto poi a Remingo Iamonte del numero di voti raccolti".

    Concetto, ribadito pure dal procuratore capo della Repubblica pro tempore, Ottavio Sferlazza: ''Ancora una volta ci troviamo a parlare del condizionamento della vita pubblica da parte della 'ndrangheta. La cosca Iamonte opprimeva il territorio di Melito Porto Salvo e ne ha condizionato la vita politica al punto da fare eleggere sindaco il proprio candidato di riferimento'' ''gli imprenditori dovrebbero capire che non è conveniente sotto il profilo dell'opportunità e quello morale fare affari con la 'ndrangheta'' e ha auspicato che ''la politica trovi auto legittimazione davanti ai cittadini. La politica -ha aggiunto- deve ritrovare la capacita' di servire il bene pubblico'. I rapporti fra 'ndrangheta e politica trattano della collaborazione fra uomini della criminalità organizzata calabrese ed uomini eletti dai cittadini, nei posti di pubblica responsabilità, al fine di trarre reciproci illeciti vantaggi. Almeno dagli anni 1970, si sono verificate inchieste in relazione a minacce, rapporti con massoni, rapporti con servizi segreti, omicidi, scioglimento di comuni per infiltrazioni mafiosa e arresti di politici e ndranghetisti, stretti in un complesso politico mafioso. Il 26 ottobre 1969, fonte Wikipedia, avvenne una riunione mafiosa a Montalto per partecipare al Golpe Borghese.

    Tra il luglio 1970 e febbraio 1971 durante i Fatti di Reggio, capeggiati da Ciccio Franco del Movimento Sociale Italiano - Destra Nazionale, alcune 'ndrine stavano dalla parte della destra e altre con la sinistra . Giorgio De Stefano della 'ndrina De Stefano e Antonio Nirta della 'ndrina Nirta, volevano appoggiare i golpisti : una linea diretta unisce l'‘ndrangheta, con i golpisti, Licio Gelli Gran Maestro del Grande Oriente, della loggia massonica P2, rappresentato da Lino Salvini, gran maestro del Grande Oriente d’Italia, accompagnato dai massoni marchesi Felice e Carmelo Genovese Zerbi, servizi segreti italiani con i generali Gianadelio Maletti e Vito Miceli tesserati della loggia massonica P2, l’ammiraglio Gino Birindelli, CIA, Richard Nixon, alcuni generali dei Carabinieri e Stefano Delle Chiaie, politico dell'estrema destra, fondatore di Avanguardia Nazionale. Su indicazione del pentito Giuseppe Albanese, scoperti nell’operazione Olimpia e descritti negli atti della commissione parlamentare d’inchiesta, l'incontro avvenne a villa “La Spagnola”, una tenuta di proprietà di Valerio Borghese lungo la Costa degli dei, situata nel comune Parghelia.Il caso Moro. 1978. Da una telefonata intercettata tra il segretario di Moro Sereno Freato e Benito Cazora, deputato della Dc, secondo alcune ricostruzioni incaricato di tenere i rapporti con la malavita calabrese, avvenuta otto giorni prima della morte di Moro, nella quale Freato cerca di avere notizie sulla prigione di Moro.

    Dall'intercettazione risulterebbe che la 'ndrangheta aveva a disposizione alcune foto di via Fani (forse quelle relative al rullino sparito o delle loro copie) e che in una di queste vi fosse "un personaggio noto a loro". Secondo quanto riferito nel 1991 da Cazora sarebbero stati alcuni esponenti della 'ndrangheta, in stato di soggiorno obbligato, ad offrire ad alcuni esponenti della DC la propria collaborazione per individuare il luogo della prigionia di Moro, in cambio della possibilità di riottenere la libertà di movimento, ma questa collaborazione non venne comunque realizzata. Anni 1980-L'11 giugno 1980, fu assassinato Giuseppe Valarioti, segretario della Sezione del PCI di Rosarno. Aveva solo 30 anni.Il 21 giugno 1980 fu assassinato Giovanni Losardo, militante comunista, già Sindaco di Cetraro ed - al momento dell'assassinio - Assessore alla pubblica istruzione, Segretario capo presso la Procura della repubblica del Tribunale di Paola.Nel 1989, fu assassinato Lodovico Ligato, ex parlamentare DC ed ex presidente delle Ferrovie dello Stato. Anni 1990.Il 10 novembre 1992 a Palmi, viene scoperto un narcotraffico e un traffico di armi: tra gli inquisiti esponenti dei clan Pesce e Pisano di Rosarno, Licio Gelli, Giovanni Palamara ex assessore regionale socialista, Antonino Zito ex presidente del consiglio regionale, e Mario Battaglini .

    L'inchiesta fu archiviata dal Giudice per le indagini preliminari Augusta Iannini, che ha dichiarato: non doversi promuovere l’azione penale nei confronti dei 64 massoni indagati. Il 12 dicembre 1992, a Reggio Calabria, si scopre che 96 persone sono prestanome delle proprietà ritenute delle cosche della ' ndrangheta calabrese. Indagati i Mammoliti di Oppido Mamertina, dei Pesce di Rosarno che hanno filiali criminali in Canada e in Australia, dei Commisso di Siderno, dei Versace di Polistena, dei Foccari di Locri, gli Aquino di Gioiosa Jonica e degli Spanò di Giffone. Il 20 luglio 1995 a Palmi, il pentito Giuseppe Albanese rivela che la 'ndrangheta proteggeva un gruppo eversivo rosso, Unione Comunisti Combattenti, che avrebbe commesso anche un attentato e una rapina, grazie alla mediazione di Giacomo Mancini, il quale in cambio assicurava alle tre cosche amiche, i Mancuso di Limbadi, i Pesce di Rosarno e gli Iamonte di Melito Porto Salvo, favori per l' assegnazione di appalti relativi alla costruzione della superstrada jonica da Rosarno a Gioiosa e aggiustamenti nei processi .Dal 2000 al 2009. Il 13 agosto 2001 a Rosarno la ‘Ndrangheta minaccia il Sindaco antimafia Giuseppe Lavorato . Colpi di kalashnikov contro il Comune e la finestra del suo ufficio[13]. In seguito il Sindaco Lavorato portò Rosarno ad essere il primo Comune d'Italia a costituirsi parte civile in un processo antimafia.

    l 27 marzo 2005 viene indirizzata una busta con un proiettile da mitragliatore a Maurizio Carbonera, sindaco di Buccinasco (MI), il 26 marzo del 2003 gli era già stata incendiata l'automobile.Il 16 ottobre 2005, fu assassinato alle primarie dell'Unione a Locri Francesco Fortugno, vicepresidente del Consiglio Regionale della Calabria.Il 17 novembre 2007 viene arrestato il sindaco di Seminara Antonio Pasquale Marafioti, il vicesindaco Mariano Battaglia e l'assessore allo Sport Adriano Gioffrè (lista civica) per associazione a delinquere di tipo mafioso. Coinvolti presunti esponenti della 'ndrina Gioffrè di Seminara e anche l'ex Sindaco Carmelo Buggè. Il Comune di Seminara era già stato sciolto una volta per infiltrazioni mafiose. Il 28 gennaio 2008, nell'operazione Onorata Sanità, vengono tenute sotto custodia cautelare 18 persone tra cui il consigliere regionale Domenico Crea e esponenti della cosca dei Morabito, dei Zavattieri e dei Cordì per associazione mafiosa, abuso d'ufficio, falsità ideologica commessa da pubblico ufficiale, truffa, omissione di soccorso, soppressione e distruzione di atti veri.Il 13 febbraio 2008 nell'operazione Naos, tra i 50 arrestati sono presenti anche l'assessore al turismo della regione Calabria Pasquale Tripodi (successivamente scarcerato per illegittimità del provvedimento l'8 marzo 2008[19]), Vincenzo Ielo, sindaco di Staiti e il vicesindaco di Brancaleone, Gentile Scaramuzzino per favoreggiamento mafioso della cosca dei Morabito, Bruzzaniti, Palamara in svariate attività illecite.

    Il 19 marzo 2008 viene arrestato il consigliere regionale della Calabria Franco La Rupa con l'accusa di Scambio elettorale politico-mafioso, in presunti collegamenti con il boss di Amantea Tommaso Gentile. Nell'inchiesta sono stati anche arrestati Armando Mendicino, un sottufficiale dei carabinieri, un appuntato della Guardia di finanza, Domenico De Luca accusati di concorso esterno in associazione mafiosa e Concetta Schettini, dirigente dell'ufficio tecnico del Comune di Amantea.Il 9 aprile 2008 il senatore Sergio De Gregorio è stato iscritto nel registro degli indagati per concorso in esterno in associazione a delinquere di stampo mafioso finalizzata al riciclaggio, dovuto a presunti favori nell'acquisto della caserma Mezzacapo alla cosca ndranghetista del reggino Ficara. De Gregorio esclude categoricamente qualsiasi coinvolgimento.l'11 aprile 2008 si viene a conoscenza che la cosca dei Piromalli stava contrattando con un politico siciliano la compravendita di 50.000 voti per 200.000€ degli italiani all'estero (in Sud America).Il 7 maggio 2008 viene arrestato il candidato UDC Pasquale Inzitari per concorso esterno in associazione mafiosa e il capo-cosca Domenico Rugolo, entrambi parenti dell'imprenditore Nino Princi vittima nei giorni precedenti di un attentato della 'Ndrangheta. Sono stati inoltre sequestrati nell'operazione beni per 15 milioni di euro.

    Nel giugno del 2008 sono stati sequestrati 7 cantieri lungo la statale 106 appartenenti alle cosche Morabito-Bruzzaniti-Palamara, Maisano e Vadalà.Vengono effettauti 33 fermi tra cui 2 consiglieri di Bova Marina e Samo e 2 imprenditori.Il 12 ottobre 2008 viene sciolto per 18 mesi il comune di Rosarno per infiltrazione mafiosa, in particolare della cosca dei Piromalli. Il 13 ottobre 2008 vengono arrestati il sindaco e il vicesindaco di Gioia Tauro insieme al sindaco di Rosarno per concorso esterno in associazione mafiosa. Anno 2010.Il 23 febbraio 2010 in una inchiesta su una rete di riciclaggio di denaro attuata dai vertici di Telecom Sparkle e Fastweb, sarebbe coinvolto anche il senatore del Popolo delle libertà Nicola Di Girolamo, eletto a Stoccarda, in Germania con schede elettorali false degli Arena. Il 10 aprile 2010 spunta fuori da un'intercettazione tra il faccendiere Miccichè e Filippo Fani, esponente del Pdl, che le cosche della Piana di Gioia Tauro hanno fatto bruciare le schede elettorali degli italiani in Venezuela. Nel Novembre 2010, a seguito dell'inchiesta Crimine e Infinito del luglio 2010, per la prima volta un comune lombardo viene sciolto per infiltrazioni mafiose: Desio. L'11 dicembre 2010, a Vibo Valentia.

    Il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti prevede che l'Azienda sanitaria provinciale di Vibo Valentia sarà sciolta per la penetrazione della 'ndrangheta nella sanità  Alessandra Sarlo, moglie del giudice Vincenzo Giglio, presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, era il commissario straordinario dell’ASL di Vibo Valentia. Il 14 dicembre 2010 con l'operazione Recupero,a seguito dell'Operazione Crimine di luglio, vengono eseguite 51 ordinanze di custodia cautelare presso 51 presunti affiliati alla cosca accusati di associazione mafiosa. Viene arrestato anche l'ex Sindaco di Siderno Alessandro Figliomeni. Il 21 dicembre 2010 vengono eseguiti 12 arresti per associazione mafiosa e corruzione elettorale con fini mafiosi delle elezioni regionali del 29 e 30 marzo 2010. Tra gli arrestati c'è il consigliere regionale Santi Zappalà, e la cosca Pelle. Il 22 dicembre 2010 l'ex consigliere della Regione Calabria Mimmo Crea viene condannato in primo grado a 11 anni di carcere accusato di concorso esterno in associazione mafiosa favorendo i Morabito-Zavettieri, i Cordì e i Talia Anno 2011. Nel marzo 2011, per la prima volta in Liguria viene sciolto il comune di Bordighera per infiltrazioni mafiose della famiglia Pellegrino. Il 25 giugno 2011 il sindaco di Ventimiglia si dimette e viene commissariato per evitare lo scioglimento del comune ligure.

    Il 30 novembre 2011 si conclude un filone dell'operazione Infinito in cui viene arrestata il consigliere regionale della Calabria Francesco Morelli insieme ad un avvocato, un medico e un maresciallo della Guardia di Finanza e presunti membri dei Valle-Lampada. Anno 2012. Il 17 gennaio 2012 l'ex assessore del pdl alla regione Lombardia Ponzoni è accusato di aver avuto appoggio elettorale dalla 'ndrangheta nelle elezioni regionali del 2005. Il 3 febbraio 2012 anche il comune ligure di Ventimiglia viene sciolto per mafia. Il 23 marzo 2012 vengono sciolti i comuni di Bova Marina e Platì in provincia di Reggio Calabria e Leini (in seguito all'inchiesta Minotauro del 2011) in Provincia di Torino. Il 3 aprile 2012 si viene a conoscenza che la DDA di Reggio Calabria sta indagando su Romolo Girardelli presunto faccendiere dei De Stefano che sarebbe legato in affari con l'ex tesoriere della Lega Nord Francesco Belsito, il primo col bisogno di riciclare denaro sporco, l'altro nascondere parte dei soldi ricevuti dai rimborsi elettorali. Il 6 aprile 2012 vengono sciolti i comuni di Melito (VV) e Bagaladi (RC). Il 6 aprile 2012 vengono sequestrati beni del valore di 16 milioni di euro all'ex consigliere regionale della Calabria Santi Zappalà, arrestato nel 2010 per aver contrattato voti elettorali con le cosche di San Luca. Il 21 maggio 2012 nell'operazione Falsa politica vengono arrestate a Siderno 15 persone presunte affiliate ai Commisso, tra cui un ex consigliere della regione Calabria, un ex consigliere della provincia di Reggio Calabria ed un consigliere del comune di Siderno.

    Il 22 maggio 2012 viene sciolto il comune di Rivarolo Canavese in Provincia di Torino per infiltrazioni mafiose. Il 7 luglio 2012 viene sciolto il comune di Mongiana, in Provincia di Vibo Valentia. Il 3 ottobre 2012, avviso di garanzia per il presidente della Regione Calabria, Giuseppe Scopelliti e alla giunta di centro destra della Calabria, con l’accusa di abuso d’ufficio, per la nomina di Alessandra Sarlo, coniuge del giudice Vincenzo Giglio, presidente della Sezione misure di prevenzione del Tribunale di Reggio Calabria, arrestato lo scorso 30 novembre a Milano per le ipotesi di corruzione e favoreggiamento personale, aggravato dall’aver agevolato la ‘ndrangheta. Il 9 ottobre 2012 viene sciolto per la prima volta in Italia un capoluogo di provincia: Reggio Calabria. Il 10 ottobre 2012 viene arrestato, insieme ad altre 19 persone, l'assessore regionale della Lombardia Domenico Zambetti del Pdl per aver comprato, a 50€ a voto, 4000 voti alla 'Ndrangheta per un totale di 200.000€, concorso esterno in associazione mafiosa e corruzione. L'assessore era in rapporti con Giuseppe D'Agostino (già arrestato anni prima per le operazioni sull'ortomercato) delle famiglie Morabito-Bruzzaniti-Palamara e con il gestore di negozi Costantino Eugenio dei Mancuso.

    Il 10 ottobre 2012, a Sedriano, è stato arrestato il sindaco Alfredo Celeste], di 59 anni, insegnante di religione all'Itis Alessandrini di Vittuone, accusato di corruzione con i suoi complici Eugenio Costantino, 51 anni, imprenditore e titolare di un negozio di compravendita dell'oro e il medico Silvio Marco Scalambra, 55 anni. Costantino ha avuto legami con la cosca "Di Grillo Mancuso" ed è anche coinvolto nell'inchiesta dei voti di scambio per la figlia Teresa Costantino. Scalambra, lavorava per breve periodo di prova in diverse strutture ospedaliere ma non è stato confermato. Il sindaco Alfredo Celeste non si dimette.Il 15 novembre 2012 vengono arrestati a Rende due consiglieri del PD Umberto Bernaudo e Pietro Paolo Ruffolo (già accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, corruzione e voto di scambio) accusati di ingerenza clientelare su una socidetà del comune insieme a un boss locale già in carcere. Il 16 novembre 2012 viene arrestato il boss di Rende (CS) Ettore Lanzina latitante da 4 anni e nella lista dei 100 latitanti più ricercati, è accusato di associazione mafiosa,omicidio plurimo, nonché di aver fatto ottenere favori elettorali all'ex sindaco del comune Umberto Bernaudo e all'ex assessore provinciale Pietro Paolo Ruffi entrambi agli arresti domiciliari. Lo 'ndranghetista era persino stipendiato dal comune. Domenico Salvatore
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