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Impastatrici, la novità nelle cucine italiane: ecco come sceglierle

Le planetarie sono i nuovi oggetti di design per la cucina: ecco perché abbiamo deciso di conoscerle più da vicino, e a questo scopo ci siamo rivolti a Ristodesk, realtà specializzata nella fornitura di attrezzature del settore. Che si abbia bisogno di una impastatrice professionale, di una piastra per la cottura, di un girarrosto, di una cappa aspirante, di una macchina del ghiaccio o di qualsiasi altro strumento per la cucina, Ristodesk fornisce qualità e affidabilità grazie a un vasto assortimento di soluzioni in grado di assecondare qualsiasi tipo di esigenza. Ma torniamo alle impastatrici, e scopriamo che cosa ci hanno rivelato gli amici di Ristodesk.

Impastatrici

Quali sono gli utilizzi a cui può essere destinata una planetaria?

Le applicazioni possibili in cucina sono molteplici: questo strumento, infatti, permette di preparare il purè e la maionese, ma anche di montare gli albumi d’uovo, per realizzare meringhe o altri dolci, e la panna. Più in generale, le impastatrici sono consigliate a coloro che hanno l’abitudine di fare la pasta in casa con una certa frequenza: ovviamente in tale eventualità sarà opportuno optare per un apparecchio dotato degli accessori indispensabili per realizzare i vari formati, dalle tagliatelle alle lasagne.

Gli impasti che si ottengono con una planetaria sono di qualità?

Assolutamente sì: il contenitore di una planetaria è decisamente più capiente rispetto a quello di un classico robot da cucina, ed è per questo che le impastatrici professionali sono indispensabili anche per la preparazione della pizza, del pane e di tutti gli altri lievitati. Chiaramente, prima di procedere all’acquisto è necessario definire bene i propri obiettivi e capire con precisione di che cosa si ha bisogno. Per esempio, se si è interessati unicamente a preparare il pane in casa, più che una planetaria sarebbe utile una macchina per il pane.

Quando conviene prendere in esame l’ipotesi di comprare una planetaria?

In primo luogo è importante avere a disposizione un ripiano della cucina che garantisca tutto lo spazio necessario. Poi bisogna capire quale impasto si deve preparare, poiché diversi sono i tipi di frusta che devono essere montati a seconda dei casi. Per la pasta all’uovo o per la pasta frolla, per esempio, si deve puntare su una frusta a gancio, che è preziosa per gli impasti di consistenza dura. Essa, per altro, serve anche per sbriciolare i biscotti secchi, quando si vuole preparare il purè e devono essere schiacciate le patate o quando occorre realizzare una glassa. Ciò che conta è che il gancio sia pesante e grosso, così da incrementare la solidità della frusta.

Se invece volessimo preparare il pane, la frusta a gancio sarebbe indicata?

No, in questo caso ci sarebbe bisogno di una frusta a foglia, che risulta consigliata proprio per gli impasti lievitati: quindi non solo il pane, ma anche la pizza, le brioche o i babà. In questa circostanza è bene prestare attenzione alle dimensioni, visto che una frusta di questo tipo deve essere grande a sufficienza da riuscire a pescare tutto l’impasto dal contenitore. Anche le crespelle possono essere preparate con questa frusta, la cui forma cambia a seconda del produttore.

Immaginiamo che per montare la panna, invece, non vadano bene né la frusta a gancio né quella a foglia

Proprio così: per questo tipo di lavorazione occorre la frusta a filo, che serve appunto per la panna montata, ma anche per fare la maionese o per montare a neve il bianco d’uovo. Le dimensioni sono decisive anche in questo caso, perché è importante evitare che l’impasto rimanga sul fondo. Con la frusta a filo si possono realizzare anche i muffin o le torte, che sono impasti leggeri.

Quanto deve essere potente una planetaria per poter garantire un funzionamento ottimale?

In linea di massima la potenza dovrebbe oscillare tra i 500 e i 1.200 watt, perché è opportuno che per gli impasti duri possa essere assicurato un lavoro energico. Non è questo, comunque, il solo aspetto a cui si deve prestare attenzione in previsione di un acquisto: per esempio è consigliabile badare al peso, che dovrebbe essere compreso tra i 4 e i 7 chili; se fosse superiore, la planetaria si rivelerebbe difficile da maneggiare o comunque da spostare.