Videogiochi: le novità del 2018

Il settore dei videogiochi è ancora molto giovane, ma in costante evoluzione. I cambiamenti e le trasformazioni che lo hanno caratterizzato dall’inizio lo rendono un ambito pieno di sorprese per gli utenti, che non restano mai delusi e continuano a cambiare il loro modo di giocare. Tra le tendenze da scoprire nel 2018, troviamo un ritorno al passato: stiamo parlando del videogame cooperativo, che propone vari giochi in uscita nelle prossime settimane. Se le caratteristiche dei giochi cambiano e con esse la maniera di fruizione, anche il supporto si modifica: dalla console si passa allo smartphone, per vivere l’esperienza del gaming ovunque e in ogni momento.

I videogiochi, dagli anni Quaranta ai giorni nostri

La storia dei videogiochi è in realtà molto più lunga di quanto ci si potrebbe aspettare. L’antenato dei videogiochi, ovvero il primo gioco elettronico, risale ad esempio al lontano 1947: s’ispirava ai radar usati durante la Seconda Guerra Mondiale e riproduceva un missile che veniva lanciato verso un bersaglio. Il settore si è sviluppato rapidamente, soprattutto con una serie di prototipi. Negli anni Cinquanta è stata la volta di Nimrod, ispirato al gioco matematico del Nim, di OXO, che era di fatto la versione elettronica del tris, e di Tennis for two, che simulava una partita a tennis. La prima console, invece, risale al 1968: si chiamava Brown Box (poi ribattezzata Magnavox Odyssey), fu creata da Ralph Baer e Bill Harrison, e si collegava ad un televisore. Poco dopo gli stessi inventori crearono una pistola ottica, da utilizzare come periferica per alcuni giochi. Il primo videogioco arcade è nato nel 1971: ideato dall’università di Stanford, esisteva in un solo esemplare, si chiamava Galaxy Game ed entrava in funzione inserendo una moneta. Ma è nel 1972, con Pong, il videogioco creato da Atari che riproduceva un match di ping pong, che si è passati dalla fase sperimentale alla diffusione dei videogame su larga scala.

L’evoluzione è continuata alla fine del decennio con Space Invaders, con i primi videogame a colori e con l’avvento delle sale giochi, in cui tutti gli adolescenti dell’epoca sono entrati almeno una volta. Negli anni Ottanta le immagini sono diventate tridimensionali e i generi si sono sviluppati ulteriormente: sono arrivati i primi sparatutto, i simulatori di guida, l’antenato di Super Mario (chiamato Jumpman), e un gioco come Pac-Man ha conquistato il pubblico, entrando di diritto nella storia dei videogame. Con gli anni Novanta si sono diffuse le console portatili, come il Gameboy e il Game Gear: portarle ovunque era l’imperativo di tutti i ragazzi. Nel Duemila si sono affermate tre grandi marche e i loro rispettivi prodotti: Nintendo con la Wii, Sony con la Playstation e Microsoft con la Xbox. È giunto il momento delle immagini ad alta definizione, della 3D, degli schermi tattili e delle videocamere. Ma gli anni Duemila hanno segnato anche l’arrivo dei giochi online su piattaforme virtuali, lo streaming, il download dei giochi direttamente sulle console o sui nostri smartphone e la sperimentazione della realtà aumentata.

Le tendenze del gaming per il 2018

Nel 2018 i grandi attori del gaming hanno deciso di tornare al passato, promuovendo la tendenza del ‘gaming cooperativo’, il gioco tra amici nel salotto di casa, come si faceva un tempo. In questa direzione va ad esempio la linea Playlink di Sony, che propone giochi intuitivi e divertenti, dai quiz ai party game in cui si deve cantare una canzone. Vi si accede con una connessione tra la console e lo smartphone o il tablet, che funzionano come un controller, e per divertirsi, ovviamente, è fondamentale essere in compagnia. Un esempio di gioco cooperativo di prossima uscita, stavolta con un’infrastruttura online, è Sea of Thieves di Rare, ispirato alle avventure dei pirati. Anche in questo caso il gioco di squadra è fondamentale: con un equipaggio fidato, infatti, superare le varie prove è più semplice. Sarà disponibile nel mese di marzo in Italia anche A Way Out di Hazelight, un gioco il cui scopo è evadere da una prigione: ideato per due persone, vi si gioca online o in salotto.

Se quella del gaming cooperativo è una scommessa per il 2018, e non è possibile per il momento anticiparne i risultati, dal canto suo l’e-gaming è già un successo, molto più di una semplice moda passeggera. I gamer sono sempre più interessati all’idea di poter giocare dove e quando vogliono, passando da un gioco all’altro, e i produttori di giochi, che hanno colto questo interesse, stanno investendo cifre notevoli per sviluppare l’e-gaming, sia dal punto di vista tecnologico sia per quanto riguarda l’offerta vera e propria. Le piattaforme online più grandi, infatti, propongono agli appassionati una varietà infinita di giochi, sempre più al passo con i tempi. È il caso di Betway Casino, che accoglie in un unico spazio decine e decine di slot differenti, ma anche di Kongregate Online, che propone di tutto, dai puzzle ai giochi di strategia, azione e avventura. Un altro portale per gli adepti del gaming online è Newgrounds Games, che offre un numero altrettanto eccezionale di giochi.

Il gaming si sviluppa ormai lungo due linee direttrici: quella del gioco online, prevalentemente con uno smartphone o un tablet, e quella del gioco fisso, con una console. È difficile dire, e forse non ha neppure senso in questo momento, se una delle due prevarrà sull’altra. Le differenze e i punti di forza di entrambe sono numerosi. Quel che è certo è che i giocatori sono da tempo alla ricerca di una certa versatilità nel gaming, che gli smartphone mettono a loro disposizione, e che al tempo stesso i nostalgici apprezzano particolarmente le idee che permettono loro di tornare al passato, si tratti del gioco cooperativo o addirittura della 2D.