Documento unico di circolazione quello che c’è da sapere



Grazie al D.lgs. n. 98/2017, pubblicato nella G.U. del 24 giugno scorso, si avrà il documento unico di circolazione: il documento unico di circolazione. Documento che accorpa sia il libretto di circolazione che il certificato di proprietà.

Documento unico di circolazione

Per quanto concerne il procedimento, per prima immatricolazione, re immatricolazione o aggiornamento per passaggio di proprietà, verrà formalizzata avvalendosi di un modello unificato, che verrà specificamente preparato, e dovrà essere presentata o presso lo sportello telematico dell’automobilista o presso il competente Ufficio della motorizzazione civile. Ulteriori informazioni potranno essere reperite anche sul portale www.autoyes.info

Documento unico di circolazione: quale risparmio



Si prevede un risparmio di circa 32 euro per gli automobilisti che però godranno della possibilità di avere un unico documento completo. Al momento non sono stati ancora definiti i costi per il rilascio ma ad ogni modo, questi non dovranno superare gli importi complessivi attuali, bisognerà attendere aprile 2018 per avere una conferma sull’ipotetico risparmio. Dal luglio 2018 quindi, il documento unico attesterà sia i dati relativi alla proprietà che quelli concernenti le caratteristiche del veicolo, come già previsto in altri Stati europei.

All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e le tasse di iscrizione o trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Le carte di circolazione rilasciate precedentemente, conserveranno la loro validità.

I vantaggi del documento unico

Sicuramente i vantaggi sia in termini burocratici che economici saranno dello Stato. L’obiettivo è quello della semplificazione della pubblica amministrazione dettata dalla riforma Madia. Con il Documento Unico di Circolazione lo Stato delega le pratiche del PRA svolte dall’ACI al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. In questo modo, il rilascio del certificato di proprietà sarà di competenza della Motorizzazione Civile che darà così origine ad un unico documento per auto, moto, rimorchi e, in generale, dei veicoli.