» » » » » » Roccaforte del Greco, un paese abbandonato, pericoloso e ... fantasma.

Amministrazione assente, con una azione politico-amministrativa inesistente e inefficace. Dopo 8 mesi niente è migliorato. Mai a memoria d'uomo tanta inadeguatezza.
                   
Strada "letamaio" in pieno centro
Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 16 febbraio 2016 - Sembrerebbe una carnevalata, ma non lo è. Roccaforte del Greco è un paese "letamaio". Strade abbandonate all'incuria più totale, cornicioni che cadono a pezzi mettendo in pericolo l'incolumità della persone, nessuna progettazione a breve e a lungo termine per tentare di rimediare.

Delibere e ordinanze lasciate lì, come se approvarle o emanarle fosse la sola e unica cosa da fare. Dare seguito è l'importante, significa realizzare quanto si è deliberato  e procedere. Invece ...

Invece tutto è fermo. L'unica cosa che prende piede è un menefreghismo (voluto?) diffuso. Niente più poesia solo senso di nausea, di schifo, di amarezza, delusione, rabbia. Scusate se è poco.
Nessuna questione personale, men che meno interessi personali. E' davvero triste vedere un paese (il mio) ridotto in questo stato.

OPENAMO, E CHI VOLIVI FARI?

NENTI, SULU NON POZZU FARI NENTI. PASSO LA MANO E VI SALUTU.

E per non cadere in facili equivoci strumentali e fini a se stessi, non è una questione personale. Esponiamo come al solito fatti, concreti e documentati.
Guardare le foto, prego. (c'è da non credere).


Non c'è trippa per gatti ... 
Uno schifo, e chissenefrega!

Discarica a cielo aperto

Caduta massi in pieno centro, a rischio l'incolumità delle persone

Poi passu moriu, nessuna solidarietà. Se hai compri se no la fai in ...c ...

Il Comune di Roccaforte del Greco con le sue "bandierine"


Gradini zozzi, e disfatti

Salire è davvero un'impresa. Oramai si precipita solamente



Se questo è un uomo ... oooops una strada. Vergogna!

Tutto è cambiato, nessuna solidarietà fra le persone, ognuno vive la propria solitudine affogando spesso nell'alcool o nella peggiore delle ipotesi in ansiolitici.

Roccaforte del Greco (Reggio Calabria) 25 gennaio 2016 -
A Roccaforte del Greco la libertà di stampa è un optional e non solo.

Puntualmente facciamo dei rilievi con i nostri articoli e altrettanto puntuali arrivano le minacce e le aggressioni.
Ultima in ordine di tempo la reazione avuta da tale R. M. (zio della Presidente del Consiglio Antonia Chilà) che ha pensato bene (secondo il suo punto di vista) di minacciarmi e aggredirmi a seguito dell'articolo che "riguarda" sua nipote appunto.
"Non ti devi permettere di nominarla. Non sai chi sono io. E se no vedrai che ti faccio" e poi avanti con lo spintone. Per fortuna siamo riusciti anche a registrarlo. Sarà davvero difficile, per lui, negare e/o giustificare.
Querelato.

Noi non abbiamo altri metodi per chiarire le questioni di questo genere. Querela ed eventualmente Tribunale. Vedremo.

Querelata ovviamente anche la presidente del Consiglio Antonia Chilà. Abbiamo messo in evidenza la mancata autorizzazione a fare le riprese nonostante il regolamento le preveda. Se verranno riscontrati reati saranno perseguiti come previsto per legge.

Una situazione davvero svilente, querele, querele e querele. Davvero fare informazione a Roccaforte del Greco è meno di un optional. Raccontare i fatti, anche quelli più scontati ed ovvi diventa un incubo. Come se si dovesse nascondere chissà che o cosa.

E' sconfortante e deludente e per certi versi grottesco. Vogliono impedirci di fare il nostro mestiere e vanno anche oltre cercano di darci pure disposizioni. Come se in fronte avessimo scritto "Jo Condor".

Oramai è una storia questa che va avanti dalla campagna elettorale e anche prima. Riteniamo non sia più sopportabile e per questo faremo ogni sforzo che la società ci consente e attraverso le Istituzioni (Carabinieri, Magistratura) affinchè tutto questo finisca.
Noi non arretreremo di un millimetro tantomeno ci facciamo intimidire. D'altro canto però ci viene tolta la tranquillità, la serenità e per certi versi la possibilità di svolgere il nostro dovere di cronisti. E questo è davvero inaccettabile.

Non ci resta che pregare

Continua .... Forse. Vedremo adesso chi si prenderà la briga di venire a minacciarci. "Ma ci faccia il piacere!" 


Luigi Palamara

About Luigi Palamara

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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