Luigi Palamara, il dodicesimo dee jay
Domenico Salvatore

Melito di Porto Salvo (Reggio Calabria) - Luigi Palamara, fa tendenza, questo è lapalissiano; è così bravo, da rubarti l’anima; sa trasformare un giorno, un pomeriggio, una serata, in un momento magico, un avvenimento speciale, un evento straordinario. Qualche tempo fa, si sarebbe detto…un nome, un simbolo, una garanzia; aggiungiamo noi, “un marchio”. Merita di finire su Vanity Fair, come:Tiesto, Carl Cox, Erick Morillo, Richie Hawtin, Sven Vath, Moby,  David Guetta, David Morales, Laurent Garnier, Bob Sinclar, Niki Bellucci: i più gettonati. ‘Luigi’ come tutti lo chiamano, omettendo il cognome (come se fosse Luigi Decimo Terzo) è il personaggio del giorno; del Jet Set ‘riggitano’. Ben al di là del Premio Pericle d’oro o del tesserino di giornalista; delle sue qualità eccellenti di cine-foto-operatore; di vignettista; di editorialista; personaggio della cultura. Ma, sta lavorando pure ad un saggio, che sarà una sorpresissima. 



Un giornalista d’assalto, coraggioso, ambizioso, lungimirante, ma anche un menager di provate capacità. Intervistato dalle televisioni libere, dalle radio private, da Canale 5, dalla RAI TV. Non c’è niente di”gonfiato” di enfasi. “A cosi visti, non ‘nci vonnu provi”. Anzi all’incontrario. Negli anni giovanili, prima di finire in Lombardia a fare l’informatore scientifico, era l’anima della radio di Roccaforte. Impara l’arte e mettila da parte. Dapprima guardato con diffidenza e sospetto, se non antipatia, perché da spirito libero, non si è mai piegato a niente ed a nessuno. Non si è mai fatto ‘indottrinare’, sottomettere, asservire, schiavizzare, soggiogare, dominare e vincere. Nessuno, gli ha mai regalato nulla. Tutto è frutto delle sue conquiste. Al prezzo di duri sacrifici morali, fisici, spirituali. I Melitoti, lo avevano acclamato, in occasione delle elezioni amministrative, quando a Radio Studio 95, oggi anche Telemelito, in joint venture con Melitooline-Mnews-it, in coppia con il polivalente Filippo Pellicone e la supervisione del mitico Bruno Taverna, strabiliò la platea. Quando hanno saputo che si candidasse alle elezioni provinciali, gli promettevano il voto. Candidatura “rimangiata”, come qualcheduno, nell’alveo del dialogo e del confronto delle idee, gli ha consigliato. Un personaggio geniale, fuori dal comune, valido anche davanti alle telecamere. Proprio ieri l’altro, ancora in coppia, per la parte tecnica, con Filippo Pellicone, ha sbalordito gli ascoltatori con un “Faccia a faccia! (una trasmissione super-fantastica, diffusa anche per radio, ovviamente), che ha sfondato il plafond dell’audience.

Ospiti del ‘battesimo di fuoco’, l’avvocato Salvatore Mafrici, sindaco di Condofuri e lo psicologo Sandro Autolitano, sindaco di Palizzi, sul tema per nulla desueto, sorpassato o superato della sanità e dell’ospedale ‘Tiberio Evoli’ di Melito Porto Salvo, che rischia l’estinzione. Sebbene abbiamo le nostre riserve, sull’eventualità nefasta, che il governatore Giuseppe Scopelliti, voglia conquistare sul campo, il…pennacchio di “bugiardo matricolato”. Egli ha promesso davanti alle telecamere mobili spianate, ai giornalisti colà convenuti, ai medici e paramedici, che il nosocomio, non verrà smantellato (per la verità lo aveva fatto anche in precedenza, durante la campagna elettorale per la regionali), né penalizzato. Anzi, per dirla tutta, che l’ospedale generale ovvero a ‘tre stelle’, verrà rilanciato. Per dare credito alle sue promesse, che non sembrano da marinaio, ha inviato sul posto alcuni luminari della Medicina, come Costarella, Volpe e Topa; ed altri personaggi dell’apparato medico-burocratico come Bellinvia, Squillacioti, Sidari e via di sèguito Bisogna cioè costruire la nuova azienda ospedaliera, autentico polo d’eccellenza Melacrino-Bianchi-Morelli-Evoli. Il resto, sarà poesia e letteratura da accompagnare con il suono di un maranzano, di un frischiotto siciliano, organetto e tamburello; se non materia prima per i ciarlatani di piazza; se non chiacchiere di bizolo. Chi vivrà, vedrà!Il personaggio di oggi è Luigi Palamara, si diceva. Non gli fanno difetto: oratoria, dialettica, logica, eloquenza, retorica. Un elemento della new-age…stili di vita, filosofie, religioni, terapie, organizzazioni, aziende e via dicendo, caratterizzate da un approccio eclettico e individuale all'esplorazione della spiritualità. Era dei Pesci, più che dell’Acquario.

Ha imparato pure, senza l’assistenza di santoni e guru o personal trainer, a gestire lo stress, le emozioni e l’ansia. Poi, è normale, che ogni meta o traguardo, possa essere perfezionata, arricchita, migliorata- I lettori, gli ascoltatori, i cittadini lo riconoscono, lo avvicinano, lo salutato, gli stringono la mano, sorridono ammaliati, come se fosse una rockstar…”Ciao Luigi, come stai? T’ho visto alla RAI, in Televisione, a Tele Melito”. Ci manca poco che gli chiedano l’autografo. Lui, con i piedi ben saldi, piantati per terra, si schermisce…”Non scherziamo con queste cose, per favore. Già, è difficile lavorare. Fare informazione, cultura, opinione…” Domenico Salvatore

P.S. Grazie Direttore. Non vorrei si pensasse "quantu su bbellu eu, sceccareddhu chi sugnu eu". Luigi 


About Luigi Palamara

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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