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Canone patrimoniale non ricognitorio ... Una manna per i Comuni italiani.

Sembra una sceneggiata alla napoletana e invece è tutto vero.

I Comuni hanno la possibilità di far pagare chi i soldi li ha. Telecom, Enel

E altri colossi che forniscono servizi utilizzando il territorio comunale.

Ebbene, abbiamo scoperto l' acqua calda o meglio ancora il CANONE PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO. Chissà quale mente sopraffina ha inventato questa descrizione.

In soldoni significa che ogni azienda che utilizza i soprassuolo e/o il sottosuolo, con cavi, tubi, condutture, pali della luce, tralicci, cartellonistica, ....

Debbono pagare un canone che parte da un minimo di 2 euro ad un massimo di 8 euro così come previsto per legge, a discrezione del Consiglio Comunale.

Facendo qualche calcolo, per esempio sulla città di Reggio Calabria, sono centinaia di chilometri, moltiplichiamo per 8 e sono qualche centinaio di milioni annui per le casse comunali. E guarda caso a pagare stavolta sono coloro mi quali i soldi li hanno a palate.

Ci domandiamo cosa è successo,perchè i Comuni Italiani nella quasi totalità non hanno applicato questo CANONE PATRIMONIALE NON RICOGNITORIO?

Abbiamo scoperto l'acqua calda e la vogliamo condividere con tutti.

Questo editoriale vuole essere anche una lettera aperta verso tutti i Sindaci d'Italia, e i Commissari affinchè si adoperino immediatamente all'approvazione della delibera consiliare, la quale prevede e impone il pagamento del dovuto entro due mesi dall'approvazione della delibera stessa.

Ad maiora

Luigi Palamara


A breve gli approfondimenti con esperti e le interviste a Ssindaci e commissari

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