Gladio romano: storia di un’arma antica



Il fascino della storia

La storia antica ha sempre suscitato un grande fascino, leggere e conoscere gli avvenimenti accaduti molti secoli prima di noi ci permette di capire meglio le evoluzioni e rivoluzioni che si sono succedute nel corso del tempo. La storia passata non è un elemento del tutto “passato” essa infatti è ancora viva in mezzo a noi. Per accorgerci della vitalità della storia basta guardarsi un po’ intorno, volgere lo sguardo verso i monumenti secolari che rappresentano ancora oggi i simboli di molte città, per fare un esempio lampante pensiamo al Colosseo, costruito nel 75 d.C. è ancora oggi il più grande anfiteatro del mondo, ogni anno registra milioni di visitatori provenienti da tutto il globo. Molte chiese e antichi palazzi sono amati e venerati per la loro ricchezza architettonica e storica. È importante conoscere la storia, oltre che per un fattore culturale anche perché ci permette di comprendere molte conquiste e meccanismi che a noi sembrano del tutto scontati.

Tra hobby e passione

Dopo intere giornate trascorse tra lavoro e impegni familiari, è giusto ritagliare un po’ del proprio tempo per svolgere un’attività, un hobby che ci permetta di “staccare la spina” dalle tensioni e pressioni che si accumulano giornalmente. Ognuno nutre e coltiva un hobby differente, chi la lettura, chi ama fare dello sport e chi invece ama collezionare oggetti. Gli amanti della storia sono molto spesso accumunati da una grande passione per gli oggetti antichi che simboleggiano un periodo storico particolare. Molti di essi adorano collezionare riproduzioni di armi usate in antiche e famose battaglie, costumi, spade, archi e balestre.

Altri appassionati di storia invece usano i medesimi oggetti per rappresentare quei momenti gloriosi del passato, rievocare le battaglie più cruente, interpretare i personaggi che sono stati i veri protagonisti di quelle scene di vita. La storia rivive nelle rappresentazioni teatrali ludiche e drammatiche, il palcoscenico viene decorato e impreziosito da scudi, armi e corazze, tutto preparato con dedizione e attenzione minuziosa per il particolare. Tutto deve essere perfetto come lo era nella realtà passata, niente deve essere lasciato al caso.

Anche gli sport nati secoli prima sono culto degli amanti della storia, quei giochi tanto antichi quanto attuali come il tiro con l’arco, la balestra e il duello a spada sono molto in voga e suscitano l’interesse di molti. Particolarmente attrattivo è considerato il softair, ovvero un gioco che unisce diverse tecniche militari e mimetiche, simulando battaglie.

Il Gladio Romano

Una delle armi più antiche della storia romana è anche uno degli oggetti più amati da collezionisti e appassionati dei nostri tempi. Un’arma pericolosa ed efficace, piccola ma dalle grandi prestazioni. Il suo utilizzo ha affascinato grandi e piccini appassionati di guerre e battaglie. Diversi modelli di Gladio e di molte altre armi medievali e non solo, sono disponibili in uno dei centri più forniti della penisola L’Antica Porta del Titano, un vero e proprio “tempio” dove poter acquistare per le collezioni o per le scene, diversi oggetti che riproducono perfettamente oggetti storici tipici di epoche antiche.



Un’arma letale

Il gladio romano era una delle armi più utilizzate dall’esercito romano nei combattimenti ravvicinati. A seconda dei modelli poteva avere lunghezze variabili, da 64 cm ad un massimo di 75 cm, la punta era di forma triangolare e la lama era affilatissima. Il gladio romano era considerata un’arma micidiale e infallibile, perfetta per tagli laterali e fendenti verticali. Rispetto al resto delle armi dell’età repubblicana e imperiale, essa era indispensabile per uccidere i nemici durante le battaglie a terra, poiché le sue ridotte dimensioni permettevano ai soldati maggior autonomia nei movimenti, a cospetto di una spada il Gladio era più maneggevole e meglio poteva schivare gli scudi e penetrare nella carne dei nemici. Un’arma di difesa piccola ma letale, veniva riposta nel fodero sul fianco destro del soldato. Con una rapida e scattante torsione del braccio, veniva estratta e usata senza pietà, mentre col braccio sinistro si parava la difesa con lo scudo.

Il gladio romano veniva anche usato nelle rappresentazioni di combattimenti che avvenivano negli anfiteatri romani, gli attori combattenti usavano quest’arma. Proprio in seguito a questi spettacoli nacque il nome di Gladiatori, per indicare i combattenti.

Modelli storici di Gladio

Una leggenda narra che fu proprio Scipione l’Africano che introdusse il Gladio come arma di difesa nel suo esercito durante una campagna spagnola. I più famosi fabbri ispanici prepararono per l’esercito più di centomila Gladi. Nel corso del tempo furono adottati diversi tipi di Gladio che si differenziavano tra di loro per piccoli particolari, ma tutti accumunati dalle medesime proprietà di efficacia e ferocia. I modelli più diffusi erano: il Gladio Ispanico, noto per il taglio su entrambi i lati e un tipo di lama robusta lunga circa 75 cm; il Gladio Pompei lungo circa 45 cm con lama corta e punta dritta, il suo fodero era generalmente in cuoio o legno, infine il Gladio Magonza con punta molto lunga e lama assottigliata.

Riproduzioni perfette di Gladio Romano

Il gladio romano è una delle armi più richieste per impreziosire i costumi di teatro e per valorizzare la rappresentazione di scene di battaglia e di lotta corpo a corpo. Il Gladio essendo uno strumento di difesa fondamentale nelle guerre dei primi secoli dopo Cristo, risulta un oggetto di grande valore per i collezionisti di oggetti storici. In mercato sono presenti i modelli più conosciuti e usati nel passato.

L’arma viene realizzata con grande passione e cura, vengono scelti materiali di grande qualità, questo permette di creare un’arma che sia molto simile a quella originale, non soltanto dal punto di vista estetico, ma anche da quello funzionale. I materiali che la compongono sono scelti in modo da garantire resistenza e mantenimento nel tempo e anche in condizioni ambientali avverse. Questo è un fattore da non sottovalutare, quando si svolgono delle rappresentazioni, soprattutto in ambienti aperti è possibile esporre l’arma a sbalzi termici e a possibilità di presenza d’acqua. I materiali che la compongono devono garantire l’integrità dell’oggetto anche in condizioni sfavorevoli. Anche quando si ha a che fare con un oggetto destinato ad essere esposto, la qualità del materiale deve essere infallibile, uno dei fattori che può essere un pericolo per gli oggetti da collezione è la presenza di un elevato tasso di umidità, che potrebbe atrofizzare l’arma. La maggior parte dei Gladi viene realizzata con lama in acciaio inox, spesso le rifiniture vengono effettuate in metallo. Tutti i Gladi sono dotati di fodero che può essere di colori differenti, generalmente in nero o marrone, il modello Giulio Cesare ha un fodero di colore rosso.

Alcuni Gladi sono associati a dei supporti, molto spesso per migliorare l’esposizione. Il manico è generalmente di colore nero o marrone, ma è possibile trovarlo nella variante bianca.

Naturalmente non si tratta di armi vere, ma di ottime riproduzioni, esse non presentano lame affilate come quelle originali. Pur essendo un’arma di “scena” rimane un oggetto potenzialmente pericoloso, il suo uso è severamente inadatto a bambini, inoltre si sconsiglia di utilizzare il Gladio in presenza di piccoli spettatori.