Come riconoscere un buon aspirapolvere



Se stai per acquistare un aspirapolvere e vuoi essere certo di trovare un modello realmente adatto ai tuoi bisogni e in grado di soddisfare le tue esigenze, sono molti gli aspetti che devi preoccuparti di valutare: tieni sotto controllo, per esempio, la potenza aspirante del dispositivo che hai in mente di comprare e i consumi di elettricità. A trarne vantaggio sarà la bolletta di casa tua. Se ne hai la possibilità, cerca di optare per un modello certificato TUV e munito di filtro HEPA: questa caratteristica è essenziale in modo particolare per le persone allergiche alla polvere. Sul mercato italiano ogni anno vengono proposte decine e decine di novità in questo settore: si calcola che nelle case del nostro Paese ci siano più o meno 17 milioni di aspirapolvere che, insieme, consumano corrente elettrica per una spesa complessiva di circa 306 milioni di euro, frutto di 1 miliardo e 700 milioni di kWh utilizzati.

A seconda del prodotto e della sua qualità, la durata di vita di un apparecchio può variare da un minimo di 2 a un massimo di 20 anni: ma più del prezzo di acquisto, a orientare la scelta devono essere i costi elettrici. Insomma, meglio spendere tanto per un prodotto che consumerà poco piuttosto che spendere poco per un prodotto che consumerà tanto. Appare evidente come la scelta del modello debba essere oculata: ma per ridurre i consumi sarà bene preoccuparsi anche di usare l’aspirapolvere nel modo corretto. A risentirne in positivo saranno sia l’ambiente circostante che il conto in banca.

La potenza



La potenza è uno dei parametri che vanno tenuti in considerazione in vista di un acquisto, ma ciò non vuol dire che il miglior aspirapolvere sia sempre il più potente. In effetti, più la potenza aumenta e più salgono i consumi di energia. Per di più, per economie domestiche piccole serve a ben poco una potenza esagerata: ciò che conta è imparare a distinguere la potenza del motore e la capacità di aspirazione reale di ogni modello. La potenza indica semplicemente i consumi di energia e viene espressa in watt; la capacità di aspirazione, invece, viene espressa in watt aria. Gli esperti raccomandano di optare per modelli con prestazioni tra i 250 e i 400 watt, che ovviamente possono cambiare a seconda della superficie che deve essere trattata.

Che si opti per Folletti usati di alta qualità o per altri modelli, anche il filtro deve essere preso in considerazione: non bisogna mai dimenticare che un aspirapolvere non si limita a pulire il pavimento e le superfici, ma ha anche il compito di restituire un’aria più pulita all’ambiente, depurando quella che siamo abituati a respirare. Ecco perché sono da evitare gli apparecchi che spostano la polvere ma, in realtà, non la trattengono: così finiamo per respirare peggio di prima. Il già citato filtro igienico HEPA è una caratteristica da ricercare in ogni aspirapolvere: HEPA è l’acronimo di High Efficiency Particulate Air e sta a indicare un foglio di fibre di vetro che ha la capacità di trattenere la polvere anche nelle sue particelle più piccole, fino a un diametro di 0.3 microno: proprio le più pericolose per le persone allergiche.

La silenziosità

Per avere un’idea di ciò che puoi trovare in commercio nel settore degli aspirapolvere, guarda qui. Tieni presente che un altro criterio che può tornare utile per la tua scelta è quello della silenziosità. Un apparecchio di qualità si fa sentire poco, così da non disturbare sia chi è presente in casa che i vicini. L’inquinamento acustico viene espresso in decibel, e anche uno scarto minimo tra un valore e un altro può essere decisivo: insomma, mai sottovalutare differenze di 1 o 2 decibel.

Meglio stare alla larga, poi, dai modelli i cui libretti di istruzioni non riportano dati tecnici. Il marchio CE è indispensabile per garantire la sicurezza di ogni dispositivo, mentre il marchio IMQ, che deriva dall’Istituto Italiano del Marchio di Qualità, segnala che il prodotto è conforme alle norme CEI (cioè il Comitato Elettrotecnico Italiano). Una volta scelto l’aspirapolvere, sarà opportuno imparare a usarlo in modo intelligente, evitando gli sprechi e ottimizzandone l’uso (per esempio regolando la potenza di aspirazione).