Infoltimento capelli: perché è una necessità per molti



Per chi soffre di alopecia o di altre manifestazioni di caduta dei capelli, non sempre un intervento chirurgico rappresenta la soluzione più piacevole: in casi del genere, ci si può rivolgere all’infoltimento capelli, che assicura una ricostruzione delle zone glabre o diradate garantendo il massimo della praticità. Una particolare attenzione, tuttavia, deve essere prestata sia alla morfologia che alla tipologia dei capelli, che devono essere valutati in funzione del loro aspetto, della loro densità e della loro forma.

Infoltimento capelli

Prima di scoprire i segreti dell’infoltimento capelli, insomma, è opportuno conoscere i capelli stessi in maniera più approfondita. Essi crescono più o meno di un centimetro al mese, pari a 0.3 millimetri al giorno, e si allungano in misura maggiore nelle femmine. Con il passare degli anni, tuttavia, la crescita tende a ridursi: in pratica, è più evidente tra i dieci e i diciotto anni, per poi cominciare a diminuire. Naturalmente i valori in questione cambiano da una persona all’altra, tenendo presente che in media il ciclo di crescita dei capelli va da un minimo di due a un massimo di sei anni, con eccezioni che possono raggiungere i dieci anni. Una volta terminato un ciclo, il capello cade: il suo posto viene preso da un capello nuovo.

Le caratteristiche dei capelli



A seconda della loro forma, i capelli possono essere ulotrici, lissotrici o cimotrici. I primi sono tipici delle etnie africane, risultando a sezione piatta, crespi e lanosi; i secondi sono tipici delle etnie asiatiche, risultando a sezione rotonda e lisci; i terzi sono tipici delle etnie europee, risultando a sezione ovale, ricci o ondulati. La sezione capillare, dunque, è determinata geneticamente, e insieme con l’aspetto assunto sulla base dal fusto è uno degli aspetti che permettono di distinguere i tipi di capelli. Chi si occupa di infoltimento capelli non può non tenerne conto.

Sono le popolazioni caucasiche a risultare più pelose; lo sono meno quelle negroidi, mentre quasi glabre sono le popolazioni mongoloidi. Lo spessore dei capelli cambia a seconda delle etnie: nelle razze orientali è di 0.1 millimetri, ma in genere è inferiore, intorno ai 0.06 millimetri. I capelli africani sono i più sottili, e cioè caratterizzati da un diametro inferiore; quelli asiatici sono i più spessi. A non cambiare è l’angolazione dei follicoli dei peli rispetto alla pelle; anche la quantità di follicoli, tuttavia, è determinata geneticamente.

In media in ogni centimetro quadrato ci sono circa 150 capelli, anche se questo dato relativo alla densità varia in base alle zone del cuoio capelluto. In più, il colore dei capelli è correlato alla densità: i capelli rossi in media sono 90mila, quelli neri circa 100mila, quelli castani circa 110 mila e quelli biondi circa 150mila. Il colore dipende dalla melanina: nei capelli dorati, biondi o rossi c’è la feomelanina, mentre nei capelli scuri e neri c’è l’eumelanina. I pigmenti di melanina nei capelli biondi si trovano unicamente nella cuticola; si riscontrano, invece, anche nello strato midollare nei capelli castani e nei capelli neri. Insomma, prima di procedere all’infoltimento capelli, è bene studiarli in modo dettagliato.