» » » Italiani più indebitati: torna la fiducia per il futuro?

Gli italiani sono un po' più fiduciosi nei confronti del futuro, oppure hanno imparato ad approfittare meglio delle condizioni meno sfavorevoli del mercato dei prestiti? Una domanda che al momento può trovare una risposta ambivalente, se si vanno a considerare “Gli ultimi dati del Barometro CRIF” che sono stati commentati dall’executive Director di Crif, Simone Capecchi. Secondo i dati pubblicati nel mese di Agosto, sostiene Capecchi emerge che “anche nei mesi estivi gli italiani non abbiano smesso di rivolgersi a banche e società finanziarie per ottenere maggiore liquidità o finanziare i loro progetti di spesa. In particolare, ad agosto i prestiti personali hanno fatto registrare un incremento record rispetto allo stesso mese dello scorso anno, trainati dalle tante proposte promozionali a condizioni particolarmente appetibili”.

Quindi i tassi molto bassi sostengono la ripresa di un settore dove il numero di pratiche bollate dalla dicitura “prestito rifiutato” sembra piegare verso una percentuale di minoranza, rispetto ad un passato non troppo lontano in cui a parità di condizioni l’esito sarebbe stato nettamente meno clemente. Sempre a detta di Capecchi, ciò è dovuto però anche da altri fattori positivi visto che “va considerato come siano sempre più numerose le offerte di prestiti personali che, al contrario del passato, non richiedono più contratti di lavoro a tempo indeterminato o buste paga da dipendenti per ottenere il prestito, ma la semplice presenza di un garante che possa eventualmente coprire i mancati pagamenti in caso di insolvenza.

Quindi andando a vedere i dati si nota che i prestiti finalizzati invertono la direzione, e dopo quasi due anni ininterrotti di dati positivi, hanno preso il segno negativo, con una flessione (su base mensile) di 1,4%, pur rimanendo comunque positivi se si controllano le richieste per i primi 8 mesi del 2016. Ma comunque si prosegue con una crescita netta, grazie al +14% dei prestiti personali, che permettono ad Agosto di chiudere complessivamente (tra prestito personale e finalizzato) con un quasi +6%.

Gli italiani sembrano propensi a indebitarsi un poco più volentieri, ma senza sbilanciarsi troppo, considerato che i prestiti finalizzati sono al di sotto dei 5000 euro, mentre per quelli personali si è di poco al di sotto della soglia del 12000 euro. Che si tratti di necessità o urgenza poco importa, i dati soprattutto parlano di un’Italia che vuole tornare a realizzare i propri progetti, piccoli o grandi che siano, dopo numerosi anni di rinunce. 

About Luigi Palamara

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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