» » » » » E' morto Marco Pannella ... un uomo di strada

Addio a Marco Pannella, il cordoglio del mondo della politica
Numerosi i commenti, i messaggi e i ricordi tributati al leader radicale. Renzi: "Un grande omaggio a questo leone della libertà"

Ha portato avanti "battaglie talvolta controverse ma sempre coraggiose: a nome mio personale, e a nome del governo e della forza politica che rappresento, vorrei esprimere un grande omaggio a questo combattente, a questo leone della libertà che è stato Marco Pannella". Con queste parole il premier Matteo Renzi ha espresso il suo cordoglio per la scomparsa del leader radicale, morto a Roma all'età di 86 anni. Numerosi i commenti, i messaggi e i ricordi tributati a Pannella da tutto il mondo della politica.
Il presidente del Consiglio ha poi definito Pannella su Twitter "un protagonista straordinario della vita non solo politica italiana. E transnazionale, verrebbe da aggiungere". Sul social è arrivato anche il pensiero del ministro degli Esteri, Paolo Gentiloni: "Ricordo Marco #Pannella, protagonista della storia repubblicana e straordinario maestro di politica".

Gentiloni: "Ha formato intera classe politica" - Il titolare della Farnesina ha poi commentato in prima persona l'avvenimento: "E' banale dirlo, ma è stato uno dei grandi protagonisti della nostra storia repubblicana. Un protagonista non solo delle battaglie radicali sui diritti civili, ma anche di un modo di intendere la politica, con una straordinaria capacità di formare un'intera classe dirigente, di esponenti politici che poi si sono diffusi in diversi partiti e in diverse affiliazioni culturali". E ha aggiunto: "Credo che l'impronta lasciata da Marco Pannella resterà nella storia della Repubblica".

Bonino: "Amato, poco riconosciuto nei meriti" - "Mancherà a tutti, persino ai suoi avversari Marco Pannella, molto amato ma poco riconosciuto nei suoi meriti in questo paese che tanto gli deve". Lo ha detto Emma Bonino intervenendo a Radio Radicale. "Credo che ora molti dovrebbero riflettere, ora che non è più in vita, sui suoi meriti e la sua presenza nella storia di questo Paese".

Napolitano: "L'Italia gli deve non poco" - "La straordinaria fibra, l'inesauribile combattività, la strenua resistenza di Marco Pannella hanno infine dolorosamente ceduto. E noi rendiamo omaggio, con intensa commozione, alla sua ineguagliabile figura politica e morale, aliena da ogni convenzionalismo, disponibile al più generoso impegno e sacrificio per ogni causa di libertà e di giustizia". Così il presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. "Abbiamo per decenni camminato per sentieri paralleli, attraverso consensi e dissensi, separandoci e ritrovandoci, sempre rispettandoci a vicenda e restando legati da sentimenti comuni e solidarietà di fondo - prosegue -. Marco ha conosciuto molte amarezze, ha subito torti e non ha esitato a restituire i colpi, a riprendere con la più grande fierezza sempre nuove battaglie. Credo che l'Italia gli debba non poco, ne possa trarre esempi importanti di umanità e di coerenza. Abbraccio i suoi compagni radicali e tutti coloro che gli sono stati vicini fino all'ultimo".

Berlusconi: "L'Italia perde un grande protagonista" - "L'Italia perde un assoluto protagonista della sua storia recente e meno recente, che in tanti anni di battaglie ha fatto fare enormi passi avanti al nostro Paese sul cammino della crescita civile, morale e politica. Grazie Marco per quanto hai fatto per l'Italia e per gli Italiani. Non ti dimenticheremo mai. Porteremo sempre nel cuore l'amore per la libertà e per la democrazia per cui ti sei sempre battuto". Lo afferma il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi. 

Grasso: "Se ne va protagonista battaglie diritti civili" - "Marco Pannella ha affrontato la malattia con la stessa fierezza con la quale, per decenni, si è battuto per le cause in cui credeva. Dobbiamo moltissimo a quest'uomo forte e appassionato che, come accade raramente, è stato sempre stimato anche dai suoi avversari. Con lui se ne va un protagonista assoluto della storia repubblicana e delle battaglie per i diritti civili. Addio Marco". Così il presidente del Senato, Pietro Grasso, su Facebook.

D'Alema: "Protagonista di battaglie laiche e libertarie" - "Sono molto dispiaciuto per la scomparsa di Marco Pannella, che è stato un grande protagonista della vita politica italiana e di tante battaglie laiche e libertarie". E' quanto si legge in un messaggio di Massimo D'Alema. "Non sempre siamo stati d'accordo e più di una volta siamo stati a discutere con franchezza e anche con durezza", ha aggiunto l'ex presidente del Consiglio. "In questi lunghi anni, però - ha proseguito - non si è mai spezzato il filo di un dialogo e di un confronto basati sulla stima e sul rispetto. Mi sento vicino ai suoi amici e compagni, e a tutte le persone che hanno apprezzato le sue battaglie".
Padre Lombardi: "Stima per il suo impegno generoso" - "Lo ricordo con stima e simpatia, pensando che ci lascia una eredità umana e spirituale importante, di rapporti franchi, di espressione libera e di impegno civile e politico generoso, per gli altri e in particolare per i deboli e i bisognosi di solidarieta'". E' il ricordo direttore della Sala Stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi. "Pannella è una persona con cui ci siamo trovati spesso in passato su posizioni discordanti, ma di cui non si poteva non apprezzare l'impegno totale e disinteressato per nobili cause".

Salvini: "Onore a combattente, sempre messo la faccia" - "Onore a un combattente, Marco Pannella. Alcune sue battaglie non le ho condivise, altre sì, ma almeno lui ci ha sempre messo la faccia. Una preghiera". Così il segretario della Lega Nord, Matteo Salvini.

Fini: "Considerava missini avversari, non nemici" - "La vita di Pannella dimostra che la fede nelle proprie idee, e la tenacia nel sostenerle, restano nella memoria di un popolo assai più dei titoli onorifici e degli incarichi ricoperti". Gianfranco Fini ha ricordato così Marco Pannella, aggiungendo: "Personalmente gli sono grato per essere stato negli anni '80, i cosiddetti anni di piombo, l'unico politico a dire che Almirante e i missini erano solo avversari e non nemici. Diede a tutti una lezione di democrazia che i giovani di destra di allora non hanno più dimenticato".

Schifani: "Raccogliere il suo grande testamento" - "Con Marco Pannella scompare un protagonista delle lotte per i diritti civili e per il miglioramento delle condizioni della vita carceraria. Ci lascia questo grande testamento, starà a noi raccoglierlo". Queste le parole del presidente dei senatori di Area popolare Ncd-Udc, Renato Schifani. "Con coraggio e tenacia - ha proseguito -, la stessa con cui ha affrontato la malattia, ha saputo difendere le sue idee, correndo in soccorso di chi non aveva la sua stessa forza per sostenerle".

Casini: "Ha segnato la storia politica del Paese" - "Le parole servono a poco in questo momento, in particolare per descrivere un uomo veramente particolare come Marco. Solo pochi giorni fa lo avevo visto chiaramente minato nel fisico, ma ancora straordinariamente istrione, capace delle provocazioni più intelligenti". Lo ha affermato Pier Ferdinando Casini, presidente della Commissione Affari esteri del Senato. "Come e forse più di tanti esponenti istituzionali - ha proseguito -, Pannella ha veramente segnato la lunga stagione della politica italiana".

Meloni: "Italia perde voce libera di cui sentirà mancanza" - "Profondo dispiacere e cordoglio per la scomparsa di Marco Pannella. È stato un grande uomo, di cui spesso non ho condiviso idee e battaglie, ma che ho sempre stimato per tenacia e coerenza. L'Italia perde una voce libera di cui sentirà la mancanza". E' quanto dichiara in una nota il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

Toti: "Vita spesa per diritti civili e battaglie" - "Una vita per i diritti civili e per mille battaglie. Ciao, Marco Pannella". Lo ha scritto su Twitter Giovanni Toti, presidente della Regione Liguria e consigliere politico di Silvio Berlusconi.

Boldrini: "La democrazia perde uno straordinario combattente" - "La democrazia italiana perde uno straordinario combattente per la causa dei diritti civili. Gli dobbiamo gratitudine perché ha contribuito in modo determinante ad una società più aperta, più tollerante, più rispettosa delle persone. Ha reso più moderno il nostro Paese, e meno marcato il divario con le altre nazioni europee. Si poteva avere opinioni diverse su alcune delle sue battaglie, ma Pannella ha avuto l'indiscutibile merito di aver imposto alla discussione pubblica questioni talvolta scomode, ma sulle quali la politica e le istituzioni non possono chiudere gli occhi". Così la presidente della Camera dei deputati, Laura Boldrini.

Vendola: "Grati a Marco per il suo coraggio" - "Dobbiamo essere grati a Marco Pannella per il suo coraggio civile dimostrato in mille battaglie per i diritti di libertà di tutti noi. Ci mancherà un grande vecchio della Repubblica e della democrazia italiana. Ciao Marco". E' quanto ha scritto su Twitter Nichi Vendola.

Cirinnà: "La sua battaglia per i diritti non si fermerà" - "La scomparsa di Marco Pannella è una grave perdita per il nostro Paese. Protagonista di tutte le battaglie civili in Italia, simbolo del pacifismo e delle Satyagrha, ha dato alla politica la sua passione e la sua intelligenza, regalando, con il suo impegno, agli italiani diritti e libertà". Lo ha dichiarato la senatrice del Pd Monica Cirinnà. "Accolgo con dolore la sua morte - ha aggiunto -, ma senza rassegnazione. La storia dei diritti nel nostro Paese continuerà anche sulla strada che lui ha tracciato per tutta la sua vita".

Bindi: "Un pezzo della storia dell'Italia repubblicana" - "Marco Pannella è stato un protagonista della storia dell`Italia repubblicana. Un uomo appassionato della politica, a cui ha dedicato tutta la vita con una instancabile battaglia per i diritti civili, la laicità dello Stato e una democrazia più aperta". Lo ha detto Rosy Bindi, presidente della Commissione Antimafia. "Nella sua lunga avventura ha saputo pagare di persona scelte controcorrente che hanno fatto spesso discutere, ma non si può negare che fossero sempre mosse da profondi ideali di libertà".

About Luigi Palamara

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
«
Next
Post più recente
»
Previous
Post più vecchio

Nessun commento :

Lascia un Commento