» » » » » » » La Valletuccio di Vincenzo Anghelone, ferma la capolista Calcio Aquila (1-1)

Uisp Reggio Calabria 29 dicembre 20\15
Melito Porto Salvo-L'UISP Reggio Calabria, diretto da Giuseppe Marra, è riuscito nel breve volgere di qualche stagione ad imporsi all'attenzione generale. A trovare un suo spazio. A convincere gli sportivi della bontà del suo progetto. Programma seri, efficienti, efficaci e funzionali. A partire dai tre arbitri per ogni partita, che non spengono del tutto i bollori, le calure e le scaramucce, che comunque sono e restano, il sale del gioco del calcio. Certamente servono a garantire partite regolari e relativamente tranquille. L'accessibilità economica, consente alle squadre di respirare aria salubre. Lo spirito è quello di sempre. Si gioca per vincere, ma quand'anche arrivasse la sconfitta od il pareggio, nessuno si strapperebbe i capelli né si lacererebbe le vesti. Oddio…Sono calciatori che hanno scritto pagine di storia calcistica, non soltanto a livello reggino e calabrese in generale. Le cronache della comunicazione ufficiale, si sono occupate di loro per anni. Nei titoli dei giornali con tanto di fotografia. Ma poi, hanno allietato i pomeriggi domenicali. Hanno esaltato gli hooligans e gli skinheads, ultras e contras, peones e campesinos del Bruzio. I bombers, facevano vivere incubi notturni anche ai portieri più gettonati. Ancora oggi, nonostante la pancetta, la 'pelata', il colpo della strega, artrosi e reumatismi, sono pericolosi come un naja-naja, il famigerato serpente con gli occhiali. I 'tarzan' locali, volano sulle liane meglio di Johnny Weissmuller. Riscaldano il cuore degli aficionados. Come domenica 29 novembre 2015 allo stadio "Saverio Spinella" di Melito Porto Salvo. Di fronte: la Valletuccio di Vincenzo Anghelone e l'Aquila di Filippo Aquila finita (1-1) senza vincitori, né vinti. Una bella gara giocata a viso aperto da entrambe le contendenti. Il modulo tattico 4-4-2 che diventata a seconda delle esigenze 3-5-2 se non 4-3-2-1, ha messo in evidenza la solidità delle due formazioni. La capolista Aquila, accreditata come una delle 'papabili' alla vittoria finale, consapevole della compattezza dei padroni di casa, non ha commesso l'errore di sottovalutare il valore dell'avversario. Nonostante la classifica, assolutamente bugiarda e falsa. I padroni di casa, non si sono sbilanciati, lancia in resta alla ricerca della vittoria sensazionale, consci di dover affrontare una delle prime della classe. Questo, non vuole dire che le squadre non le abbiano tentato tutte per superarsi                                                        

About Luigi Palamara

Reggio Calabria e la sua Provincia dentro la cronaca e non solo.
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