NINO DE GAETANO. Tagli ai treni, adesione alla manifestazione dei sindacati
Ferrovie, Nino De Gaetano: Trenitalia “cancella” il Sud, alla faccia
della coesione nazionale e del diritto alla mobilità dei calabresi
“Nei giorni scorsi, durante la cerimonia di inaugurazione della nuova stazione Tiburtina, a Roma, i vertici di Trenitalia hanno ascoltato in prima fila il richiamo del Presidente della Repubblica all’importanza della coesione nazionale. Purtroppo siamo certi che non ne faranno tesoro: l’ultimo colpo che si preparano ad assestare al diritto alla mobilità del Sud, con la soppressione di 21 treni a lunga percorrenza a partire dal 12 dicembre, infatti, conferma una politica aziendale arrogantemente disimpegnata nei confronti del Meridione”. Lo denuncia il consigliere regionale Nino De Gaetano, alla vigilia della manifestazione di protesta convocata per domani a Reggio Calabria dai sindacati dei trasporti. “Un passo indietro dopo l’altro – prosegue De Gaetano – la smobilitazione di Trenitalia dal Sud ha ormai assunto dimensioni inaccettabili che impongono una forte e unitaria presa di posizione istituzionale. L’abbandono ormai non è solo evidente nei fatti, con la riduzione dell’offerta per i passeggeri e per il trasporto merci e con le condizioni sempre più squallide in cui sono lasciati stazioni e treni sia sulla fascia tirrenica che jonica, ma era stato un paio d’anni fa addirittura teorizzato dall’amministratore delegato, Moretti, come ricetta necessaria per proseguire sulla strada del risanamento di un’azienda pronta a investire sull’alta velocità al Nord e a lasciare il Sud al suo binario unico di età borbonica. Ai pendolari meridionali, già da tempo abbandonati al loro destino su mezzi fetidi e perennemente in ritardo, e ai lavoratori delle ferrovie destinati a essere “ridimensionati” come le tratte, ci pensasse lo Stato italiano!”. “La logica irresponsabile e banditesca del ragionamento è sotto gli occhi di tutti – prosegue De Gaetano – ed appare ancora più grave se si considera che ad aprire la voragine nei conti dell’azienda non sono stati certo gli investimenti sulle tratte meridionali, assolutamente inesistenti, ma decenni di allegra gestione. La ricetta dei vertici di Trenitalia, con le forbici già puntate sui treni a lunga percorrenza che dalla Sicilia e dalla Calabria portano al Nord e viceversa, va contrastata unendo le forze e facendo sentire, forte e unita, la nostra voce. Aderisco per questo alla manifestazione di domani indetta dalle organizzazioni sindacali di categoria, nella consapevolezza che è davvero arrivato il momento di superare le semplici dichiarazioni di indignazione per cominciare a costruire un fronte unitario per rilanciare l’attenzione sul nodo dei trasporti in Calabria”.
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