Auto usata tra privati come fare un ottimo acquisto



Con i tempi che corrono, chi ha necessità di acquistare un’auto, ha trovato un’ampia varietà di scelta nel mercato dell’usato che, infatti, sta ottenendo sempre maggiori riscontri. L’auto usata piace, costa poco e conviene. Oggi questo tipo di mercato offre una scelta decisamente più ampia rispetto a qualche anno fa, sebbene l’aumento degli acquisti abbia portato anche un aumento delle truffe e da quelle bisogna davvero imparare a difendersi.

Auto usata tra privati: come fare un ottimo acquisto

La domanda a questo punto nasce spontanea, meglio un’auto usata tra privati o ci fidiamo di più dell’autosalone? Ebbene, attualmente diverse truffe sono state sventate proprio negli autosaloni, quindi acquistare da un rivenditore autorizzato non significa avere automaticamente la certezza che stiamo facendo un acquisto scevro da inganni e difetti di sorta. Al contrario, rischiamo di avere un qualcosa che non corrisponde alle nostre aspettative e che ci costa di più rispetto a una compravendita tra privati.

Quindi possiamo dire che uno vale l’altro, lasciamoci guidare più che altro da altri fattori quali il prezzo e la disponibilità di modelli in modo da poter scegliere quello che più ci interessa. Ovviamente dobbiamo anche prendere in considerazione la disponibilità del venditore, o rivenditore, perché alla fine dipende anche da questo il nostro buon acquisto, dato che per non commettere leggerezze dobbiamo poter guardare l’auto di persona e sotto ogni angolatura.



L’auto si guarda sempre di persona

La prima regola di un buon acquisto è quella di andare sempre a vedere l’auto che si intende acquistare, in questo modo ci si potrà fare una prima idea del mezzo e capire, anche a colpo d’occhio (delle volte le auto sono molto diverse dal vivo rispetto alle foto che vengono pubblicate nei giornali di annunci economici) se si può iniziare una trattativa o se invece non sia meglio rimettersi dentro la propria auto e tronare a casa.

Quello che si deve controllare perfettamente è la carrozzeria che non deve presentare ammaccature o graffi evidenti, a meno che il venditore non li abbia dichiarati e abbassato, di conseguenza, il prezzo. Diversamente, soprattutto se notate stacchi di vernice, ovvero colorazioni leggermente diverse, ponetevi il dubbio che l’auto non sia stata incidentata e poi riparata per l’occasione, il che va anche bene, ma il proprietario ve lo deve dire, se ve lo nasconde iniziate a sospettare.

A questo punto dovete controllare molto bene gli interni. Le parti della plancia, così come i sedili e tutto l’abitacolo in genere, non devono essere danneggiate, e soprattutto controllate che i pedali dei freni e della frizione e acceleratore, nonché pomello del cambio delle marce, non mostrino evidenti segni d’usura, per lo meno non se nel contachilometri sono segnati 20.000! In questo caso è chiaro che vi stanno truffando e che presumibilmente i chilometri sono stati scalati.

I chilometri scalati

Tra tutte le truffe questa è una delle più subdole nonché difficili da scoprire. In poche parole viene manomesso il contachilometri dal quale vengono, appunto, scalati i chilometri in modo da far sembrare l’auto più nuova e poterla vendere a un prezzo più alto. Ovviamente però l’auto ha gli anni che ha e i chilometri che davvero ha percorso, quindi il risultato, nella migliore delle ipotesi, è che vi si rompa qualche pezzo subito dopo l’acquisto. Il problema però è che se siete sull’auto in corsa questo può essere davvero molto rischioso. Come si sventa questa truffa? Difficile, ci vogliono degli appositi software, ma se vedete parti particolarmente usurate nell’abitacolo, per lo meno ponetevi il dubbio.